Sul comizio di Renzi e del candidato Pd a Bergamo, lo striscione beffa: «Veranda abusiva, Gori Pinocchio»

Un piccolo aereo con lo striscione «Veranda abusiva, Gori Pinocchio» è passato sopra piazza Vittorio Veneto a Bergamo, poco prima di un comizio di Giorgio Gori, candidato sindaco per il centrosinistra, comizio al quale ha partecipato anche il premier Matteo Renzi. Il riferimento è alla veranda di una casa di Gori a Bergamo, risultata abusiva dopo una segnalazione della Lega Nord. Un fuori programma che non ha impedito a Gori di arringare le poco meno di mille persone presenti in piazza. «Dovrei parlarvi delle elezioni europee, però prima voglio dire che possono noleggiare aerei e fischietti ma noi in piazza siamo più forti anche in questa campagna elettorale, dove stanno cercando di dividere. Noi abbiamo il compito di restituire all’Italia il futuro per i nostri comuni». Nonostante la sicumera, le contestazioni hanno minato la credibilità dell’ex manager Finivest, oggi candidato per il Partito democratico e non sono bastate le battute di Renzi per rasserenare il clima. «Vi voglio raccontare com’è andata – ha raccontato il premier -. Mi arriva una mail che dice: “Salve, sono Gori, lavoro in tv, non so se ha idea di chi sia, però vorrei chiederle se lei ha tempo per vederci”. Io gli rispondo che sapevo chi fosse e ci incontriamo. Arriva con lo zainetto e vedo che anche nei manifesti a Bergamo è ancora con lo zainetto. Beh, Cristina (Parodi, la moglie di Gori, ndr), forse è il caso che gliene compri uno nuovo», ha scherzato Renzi. «Quando arriva – ha proseguito il premier – mi stupisce perché mi dice che ha avuto successo nel suo lavoro ma che ora avverte il bisogno di rimettersi in gioco. A quel punto mi chiedo perché fosse venuto da me che non contavo niente. E non lo conto nemmeno ora, ma questo è un altro discorso. Al che Gori mi dice: “Il mio sogno è fare il sindaco di Bergamo”. Ebbene, era il 2011. Inizia così un’esperienza straordinaria che ci vede al lavoro accanto per organizzare il giro nell’Italia». Al di là degli aneddoti e delle barzellette, nessun commento sul cattivo esempio di un candidato sindaco con problemi di abusivismo edilizio. Da Renzi, neanche una battuta. Su quello c’è davvero poco da ridere.