Siamo in ripresa? Macché, il Pil cala. Solo la Germania ride: più 0,8%

Smentendo le voci di ripresa, seppur lenta, della nostra economia, diffuse principalmente da fonti governative, il Pil (Prodotto Interno Lordo, ndr) dell’Italia torna negativo nel primo trimestre del 2014, segnando il calo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente che si era chiuso con la crescita dello 0,1%. Lo comunica l’Istat precisando che su base annua il Pil è diminuito dello 0,5%. Il primo trimestre del 2014 – sottolinea l’Istituto di statistica – ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e una giornata di lavoro in meno anche rispetto al primo trimestre del 2013. Considerando l’andamento degli ultimi periodi (-0,1% nel terzo trimestre 2013, +0,1% nel quarto trimestre 2013 ed ora -0,1% nei primi tre mesi del 2014), i tecnici evidenziano una fase “sostanzialmente di stagnazione” dell’economia italiana. Questo calo congiunturale deriva da un incremento del valore aggiunto dell’agricoltura, da una variazione nulla del comparto dei servizi e da un andamento negativo nell’industria, precisa l’Istat sottolineando che il settore industriale comprende anche costruzioni ed energia oltre alla produzione in senso stretto. Di contro, l’economia tedesca va a gonfie vele: nel primo trimestre del 2014 è cresciuta dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti, registrando l’espansione più forte da tre anni a questa parte. La crescita supera le stime (0,7%) e segna una netta accelerazione dal quarto trimestre 2013 (0,4%). Su base annua il Pil tedesco segna +2,3% destagionalizzato.