Si chiude la vicenda Dell’Utri: il Libano concede l’estradizione

Marcello Dell’Utri sconterà in Italia la condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa , che il 9 maggio scorso ha avuto il sigillo definitivo della Corte di Cassazione e che lo ha riconosciuto colpevole di di aver avuto ininterrottamente rapporti con la mafia palermitana dal 1974 al 1992. Con la concessione dell’estradizione da parte del Libano –dove Dell’Utri si è rifugiato il mese scorso, quando sembrava imminente la sentenza, e dove si trova dal 16 aprile in stato di detenzione in un ospedale di Beirut – si chiude una vicenda giudiziaria cominciata 20 anni fa. È il 1994 quando Dell’Utri viene iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno e a due anni dall’avvio dell’inchiesta, il 26 novembre del 1996, comincia l’udienza preliminare: l’accusa è di collusioni trentennali con pezzi da Novanta di Cosa nostra. L’ex politico va a giudizio. Il 5 novembre del 1997, davanti al tribunale, presieduto da Leonardo Guarnotta, parte il processo di primo grado. Vengono celebrate 253 udienze e sentiti oltre 270 testi. L’11 dicembre del 2004 Dell’Utri viene condannato a 9 anni di carcere. Nel 2006 comincia il processo di secondo grado: la corte, presidente Claudio dall’Acqua, riapre l’istruttoria dibattimentale e sente tra gli altri l’allora neopentito Gaspare Spatuzza. Il 29 giugno del 2010, dopo 117 ore di camera di consiglio, la corte condanna Dell’Utri a 7 anni, ma esclude che il manager abbia mantenuto rapporti coi clan dopo il 1992. Il 9 marzo del 2012 la Cassazione annulla con rinvio la sentenza ed evidenzia alcune lacune nella motivazione. I giudici romani ripassano la palla alla Corte d’appello di Palermo chiamata a rivalutare le condotte dell’imputato tra il 1977 e il 1992. Passa in giudicato, invece, l’assoluzione per le accuse successive al 1992. Il nuovo processo d’appello parte il 18 luglio del 2012, lo stesso giorno in cui Dell’Utri apprende che i pm di Palermo lo indagano per estorsione ai danni di Berlusconi: l’inchiesta sarà poi trasferita per competenza a Milano dalla Cassazione. Arriva una nuova condanna a sette anni per concorso in associazione mafiosa: Almeno dal 1974 al 1992 (per il periodo successivo Dell’Utri è stato assolto).