Ridicolo: una canzone per Renzi interpretata dall’uomo di fiducia del sindaco Marino

Lo chiameranno San Renzi, magari gli dedicheranno anche un festival della canzone in una città dei fiori diversa da Sanremo, lo solleciteranno a condurre Carramba che sorpresa, qualche anziana tata lo inviterà a C’è posta per te, con tutta la classe politica del Pd negli studi della De Filippi ad asciugarsi le lacrime per la commozione. Siamo alla commedia, senza neppure un po’ di pudore. A partecipare al processo di beatificazione, oltrepassando la soglia del ridicolo, è il vicepresidente del Consiglio comunale di Roma, Franco Marino, che gli ha dedicato una canzone-inno che comincia a circolare sul web. Lui ha scritto le parole e lui la canta, con tanto di video su youtube. Titolo: Ognuno per ciascuno. Un vero e proprio ritornello non c’è, ma la frase «mi ribellerò» fa un po’ da refrain. E nel pezzo si parla di «grande condottiero esperto» che userà «linguaggi semplici». Il brano è (non a caso) stato messo in rete alla vigilia delle Europee: «Mi ribellerò contro questi fuochi spenti – canta Marino, come se fosse il premier – e combatterò dentro questi anni stanchi e supererò tutti gli ostacoli che ci separano dalle ideologie partecipi e saremo ancora complici…». E ancora: «Mi ribellerò scrollandomi il passato dalle spalle…». Marino, un trascorso da cantante, paroliere e dirigente di banca, prima di dedicarsi alla politica al fianco del suo omonimo, il sindaco Ignazio Marino, spera di riuscire a presentarla al premier al più presto. «Mi piacerebbe fargliela ascoltare – spiega – ma prima volevo sentire cosa ne pensava il web, la rete, e per il momento il riscontro è stato buono». «L’ho scritta di getto pensando a lui e al suo modo di parlare alla gente…», assicura il politico-paroliere in veste di adulatore. Ma il processo di beatificazione si fa anche attraverso molti quotidiani online, che raccontano gli eroismi di Renzi minuto per minuto. Quattro persone che lo fermano per strada diventano “bagno di folla”, una frase che gli viene detta sembra sia arrivata da tutto il popolo italiano, grande risalto alla frase di un cittadino (di sinistra, ma nessuno lo dice) che lo ha invitato a non farsi «infinocchiare da Berlusconi». Tutto bene, al premier piace essere vezzeggiato. «Ricevuto, tranquillo», gli ha risposto. E su questa frase montagne di articoli, come se avesse scritto una pagina di storia contemporanea. In attesa di una nuova edizione di Carramba che sorpresa.