Passa la “fiducia” sulla nuova legge libera-droga. Da Fratelli d’Italia dure critiche al Ncd

È passato con il voto di fiducia, al Senato, il decreto legge sulle droghe e i farmaci off-label. Dopo l’ok della Camera, e senza modificare il testo, l’aula di palazzo Madama ha approvato la questione di fiducia posta dal governo con 155 sì, 105 no e nessun astenuto. Il provvedimento ora è legge e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il voto blindato ha di fatto spento le polemiche interne alla maggioranza, con il Ncd che aveva annunciato modifiche visto che il nuovo testo, abolendo la distinzione tra droghe leggere e pesanti, di fatto sconfessa la legge dell’ex ministro Carlo Giovanardi, esponente del partito di Alfano. Un dietrofront che scatena le ironie di Fratelli d’Italia: «Solo 15 giorni fa, all’indomani dell’approvazione alla Camera del dl droghe, l’Ncd di Alfano prometteva che al Senato avrebbe modificato il testo di questa assurda legge che abbassa le pene per lo spaccio della droga fino ad arrivare a nessuna sanzione di natura penale. Oggi, invece, accettando supinamente l’ennesima fiducia imposta dal premier Renzi, molti esponenti del Nuovo centrodestra rinnegano le loro convinzioni in materia di droghe o peggio, le svendono per una poltrona in compagnia della sinistra», attacca in una nota il partito di Giorgia Meloni: «Dopo l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, gli “svuota carceri”, gli indulti mascherati e i tagli al comparto Sicurezza-Difesa, il ministro dell’Interno e il suo partito, che si definisce di centrodestra ma che è più a sinistra di Renzi, danno l’ennesimo colpo alla sicurezza degli italiani», conclude la nota dei FdI. Dure critiche anche da Maurizio Gasparri: «Non parteciperò al voto sul Dl stupefacenti perché ritengo il ricorso alla fiducia una forzatura inaccettabile. È una follia fare una distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti e non inserire la cannabis tra le sostanze più pericolose. La cannabis è cambiata», dice il capogruppo di Fi.