Ora Sarkò copia il Front National: aboliamo Schengen, mai più frontiere colabrodo

Mai più Francia colabrodo. A pochi giorni dalle europee Nicolas Sarkozy riprende i temi portanti della campagna presidenziale del 2012 in materia di immigrazione e spinge l’acceleratore verso destra, sperando di riprendere quota nel cuore dei francesi. «L’Europa deve rinegoziare gli accordi sulla libera circolazione o la Francia smetterà di applicarli», aveva detto monsieur le président dalle colonne de le Figaro. Ora con un lungo intervento sul settimanale Le Point, lo storico leader dell’Ump lancia la proposta choc di uno “Schengen 2” che sostituisca l’attuale trattato di libera circolazione dei cittadini in paesi Ue, con regole comuni in materia di immigrazione. E lo fa a tre giorni dal comizio di Marine Le Pen  nel quale la leader del Front National aveva definito «da buttare nella spazzatura» il trattato firmato nel 1990 ed entrato in vigore nel 1995. «Abolire le frontiere è stato uno degli errori criminali dell’Unione europea» aveva detto assaporando il «sicuro» successo delle urne. Così l’ex capo dello Stato, sperando di rosicchiare un po’ di consenso all’estrema destra, che di giorno in giorno tallona l’Ump e i socialisti di Hollande in caduta libera nei sondaggi, va oltre proponendo  di «conferire esclusivamente il potere legislativo all’Europarlamento» (sottraendolo quindi alla Commissione europea), oltre a sancire l’esistenza di una doppia Europa, quella dei 18 dell’euro e gli altri dieci. Per i 18 Sarkò suggerisce di partire da uno spazio economico senza frontiere franco-tedesche, a cui spetterebbe la leadership dell’Eurozona. «Sospendere immediatamente il trattato di Schengen – scrive – e sostituirlo con un altro al quale i paesi membri posso aderire solo dopo aver preventivamente adottato una stessa politica d’integrazione». Sarkozy, insomma, martella l’opinione pubblica soprattutto sulla necessità di rifondare profondamente la politica europea francese, anche attraverso una nuova partnership con Berlino.