«Ogni promessa è debito»: niente quorum, La Russa ora si taglierà il pizzetto

“Promissio boni viri est obligatio”, come disse Seneca: e la scommessa l’aveva fatta nel salotto tv di Bruno Vespa già alla fine di gennaio: «Se non supereremo lo sbarramento mi taglierò la barba che porto da 20 anni». E adesso, con Fratelli d’Italia che ha mancato per un soffio il “sogno” europeo fermandosi al 3,7%, Ignazio La Russa garantisce all’Ansa di essere pronto a mantenere la promessa. «Ogni promessa è debito, lo farò. Per adesso l’ho molto accorciata – scherza, contattato telefonicamente – è un modo di indicare che ci siamo andati vicinissimo. Però nei prossimi giorni lo farò». Certo, il risultato lascia un po’ di amarezza: «Il paragone sportivo è con l’Atletico Madrid – dice – ci siamo andati vicinissimi, abbiamo sfiorato il sogno, rimangono forse gli applausi per una prestazione che ci ha portato a raddoppiare in un anno i voti. C’è tanta delusione lo stesso, perché speravamo di farcela, poi la polarizzazione e la bassa affluenza non ci hanno aiutato. Però, adesso «partiamo da un raddoppio in un anno, noi siamo partiti da zero e in 40 giorni abbiamo preso il 2%, in un anno il 3,7%: questo in qualche modo ci soddisfa. Ma, come l’Atletico Madrid, a un soffio dal trionfo ci dobbiamo accontentare del successo di critica». Bruno Vespa, nella puntata con La Russa di fine gennaio, aveva accettato la scommessa, offrendo un barbiere in diretta a Porta a Porta in caso il fondatore di Fdi l’avesse persa. E non è la prima volta che La Russa si gioca la barba: già alle europee del 2009, infatti, La Russa esponente dell’allora Pdl aveva scommesso che avrebbe eliminato la barba per un mese se il partito avesse superato la soglia del 40% «anche solo di un punto». In quell’occasione il Popolo della Libertà arrivò “solo” al 35,26%: pizzetto salvo. Ma stavolta dovrà proprio tagliarselo…