Meloni a Grillo: il comunismo era bellissimo? Vallo a raccontare a chi ne è stato vittima pagando con la vita

Era bellissimo il comunismo, poi non ha funzionato perché è stato applicato male… Stavolta Beppe Grillo l’ha sparata grossa: preso dall’adrenalina elettorale nel suo tracotante comizio a Cagliari il leader pentastellato si è esibito in un amarcord del grande sogno rosso. La performance non è piaciuta a Giorgia Meloni, cresciuta a pane e militanza a destra all’età di 14 anni. «No Grillo, non tutti gli italiani erano comunisti da giovani. Non è vero, come hai sostenuto, durante il tuo comizio di Cagliari, che “eravamo tutti comunisti”», replica con un lungo post su Facebook la leader di Fratelli d’Italia. «Vallo a raccontare ai popoli dell’Europa dell’Est che il “comunismo era una cosa bellissima”. Mentre tu ti dilettavi alle feste dell’Unità, come ti piace ricordare, milioni di uomini e donne venivano deportati e morivano nei gulag sovietici. Mentre tu ti interrogavi sulla differenza tra il comunismo di Marx e il comunismo reale, i regimi comunisti soffocavano nel sangue ogni speranza di libertà dei giovani di Praga, di Budapest, di Berlino Est». Postando sul social network un video con i passaggi salienti del comizio dell’ex comico, l’ex ministro della Gioventù lo invita a parlare per sé. «Facci il piacere di parlare per te, e solo per te. Perché, mentre tu eri comunista, come molti altri, anche qui in Italia alcuni pagavano sulla propria pelle l’eresia di opporsi all’ideologia dominante. Non tutti hanno dovuto attendere il crollo del Muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica per rendersi conto che il comunismo non era “un bel sogno”, come dici tu, ma un sistema sanguinario e totalitario. Perché è vero che non c’erano ancora internet, la tua amata “rete” e i “social”, ma le notizie giravano lo stesso, e anche in Italia si sapeva benissimo cosa stesse succedendo al di là della cortina di ferro. Ma a molti, semplicemente, non interessava». Siamo contenti che alla fine anche tu te ne sia accorto, insieme a tutti quei compagni che si sono convertiti quando l’aria è cambiata – conclude la Meloni – «speriamo solo che tra 20 anni non avrai una nuova illuminazione, e ancora una volta, ti accorgerai di aver sbagliato tutto. Perché questa volta milioni di italiani rischiano di seguirti nei tuoi errori di gioventù».

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