Manifestazione dei Forconi a Torino, quattro arresti per gli scontri di dicembre

Quattro arresti domiciliari e un obbligo di firma: sono le misure cautelari eseguite questa mattina dalla polizia di Torino nei confronti di cinque persone ritenute responsabili degli incidenti avvenuti lo scorso dicembre in occasione della protesta dei Forconi. Sono stati riconosciuti dalle foto e dai filmati analizzati dalla Digos. Titolari dell’inchiesta sono i pm Andrea Padalino e Paolo Borgna. Agli arresti domiciliari sono finiti due ultrà della Juventus, di 19 e 23 anni, il più giovane dei quali già colpito da Daspo. Stesso provvedimento anche per un antagonista di 23 anni e un coetaneo già noto alle forze dell’ordine per alcuni reati contro il patrimonio. I quattro sono accusati di aver partecipato ai disordini verificatisi la mattina del 9 dicembre nel centro di Torino e, in particolare, di aver lanciato pietre, mattoni e bottiglie di vetro verso le forze dell’ordine che presidiavano gli uffici della Regione Piemonte in piazza Castello. Obbligo di firma, invece, per un trentottenne accusato di violenza privata: avrebbe costretto con le minacce un negoziante a chiudere. Le misure cautelari sono state emesse dal gip Sandra Recchione, su richiesta dei pm. Nell’ambito della stessa inchiesta sono una trentina le persone indagate a piede libero. Inoltre, lunedì il tribunale di Torino ha condannato un 26enne a sei mesi di carcere per un episodio avvenuto l’11 dicembre scorso durante una delle manifestazioni dei Forconi in città. Il giovane, guardia giurata in cassa integrazione, al passaggio di un corteo impedì a un tassista di passare dicendogli «se non mangio io non mangi neanche tu». L’imputato, Yuri D’A., rispondeva di violenza privata e turbativa di pubblico servizio e la pubblica accusa aveva chiesto un anno e nove mesi.