Ma guarda un po’, Fazio è fazioso. Se n’è accorto anche qualche “compagno”

Negli ultimi mesi ha sfilato nel salotto “buono” di Fabio Fazio, Che tempo che fa?, quasi tutta la nomenklatura della sinistra. Nella sua coerente faziosità Fazio è una garanzia. E quando qualcuno da destra si è permesso di far notare che, suvvia, siamo in un servizio pubblico è anche lui non dovrebbe esagerare nelle ospitate delle solite combriccole, è stato spesso criticato, se non deriso. Tutti  sanno che il salotto di Rai 3, il più ambito dall’intellighentzia che  conta, è totalmente sbilanciato a sinistra, coopta cordate amiche a carattere multidisciplinare, politici, scrittori, sindacalisti, intellettuali. Tutti gli danno del fazioso ma a sinistra tutti difendono il conduttore e l’intero feudo di Rai3. Salvo poi scoprire che il giudizio è la pura verità. La “scoperta”, guarda un po’, non è di un ultrà di centrodestra o di un filo-berlusconiano doc, ma è dei candidati della Lista Tsipras, l’ala sinistra della stessa sinistra, ai quali Fazio ha fatto un bello scherzetto, impedendo al loro leader greco di presenziare. Non se lo aspettavano da un “amico di amici”. Loro hanno preso carta e penna infuriati: «La lista L’Altra Europa con Tsipras ha presentato oggi un esposto all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, contro la trasmissione di Rai Tre Che tempo che fa, che ha negato la possibilità di ospitare Alexis Tsipras all’interno del programma, dopo aver avuto diversi altri esponenti politici come ospiti nelle ultime settimane», si legge nel comunicato della lista. «L’Altra Europa con Tsipras ha voluto, in virtù delle leggi e dei regolamenti in vigore per quanto riguarda l’informazione e la Rai nello specifico, denunciare il comportamento palesemente discriminatorio dei responsabili del programma Che tempo che fa e un trattamento di favore nei confronti di esponenti di governo e dei partiti che lo sostengono e ha chiesto per tanto che siano adottate immediate misure di riequilibrio per ripristinare, nei confronti della lista L’altra Europa con Tsipras», conclude la nota. Ma come, aveva ragione Brunetta?