L’ultima del leghista Buonanno: strappa la bandiera Ue e ci si soffia il naso in diretta tv

In principio fu il Tricolore, definito «straccetto» e diventato oggetto di insulti, cori, risse sfiorate o consumate per non vederlo esposto. Ora, invece, l’ostilità della Lega si concentra nei confronti della bandiera europea che, complice il clima elettorale, finisce al centro di “provocazioni” eclatanti. Anche in diretta tv,

come è successo nel corso di Mattino Cinque, dove il deputato del Carroccio e candidato a Bruxelles Gianluca Buonanno ha tirato fuori dalle tasche una mini bandiera europea e, dopo averla strappata in diversi pezzi, ci si è soffiato il naso. «Un’Europa comandata dalla banche, che se ne frega dell’immigrazione clandestina e che ha impoverito gli italiani con la sua moneta criminale mi fa schifo», ha detto, aggiungendo, mentre la strappava, che «la bandiera dell’Ue è utile solo per soffiarsi il naso». Conclusa questa scena, Buonanno ha replicato, tirando fuori dalle tasche una seconda bandiera, finita anch’essa a brandelli e poi sotto i tacchi del deputato leghista. «Guardate cos’ho fatto questa mattina!!!», ha scritto poi Buonanno, tutto in maiuscolo, sulla sua pagina facebook. E ancora, senza parsimonia di maiuscoli e punti esclamativi: «Clamoroso a Mattino Cinque: Buonanno in diretta strappa la bandiera dell’Europa 2 volte!!!». Il post s’è guadagnato una trentina di commenti in due ore, per lo più di approvazione. Fra i vari sostenitori, poi, qualcuno si diceva preoccupato. «Occhio che te la faranno pagare», ha scritto Stefano Stevo Cuoregranata Bologna, mentre Mirella Mancini si è augurata «solo che non usino il tuo gesto per attirare l’attenzione della gente su questo togliendo l’attenzione sulle tue parole sacrosante!». Ma l’impressione è che la performance di Buonanno fosse tutta finalizzata proprio a far parlare del gesto, non a caso rilanciato con grande enfasi non solo su fb ma anche con un comunicato stampa. Buonanno del resto, pur avendo alle spalle una lunghissima carriera politica, iniziata nelle amministrazioni, è noto alle cronache soprattutto per le sue ricorrenti trovate a effetto, molte delle quali messe in scena nell’aula di Montecitorio: dal forcone di cartone brandito durante la discussione sul Salva Roma, alla spigola – vera – sventolata ad aprile durante il dibattito sull’immigrazione, fino all’esposizione di un finocchio sul banco, mentre il deputato gay di Sel, Alessandro Zan, svolgeva il suo intervento sul caso Barilla. Tutte trovate che hanno riscosso una certa eco mediatica e senza le quali, probabilmente, in pochi avrebbero avuto notizia della produzione politica del leghista Buonanno.