L’inarrestabile ascesa di Marine Le Pen: i sondaggi la candidano alla vittoria, sopra Ump e socialisti

Ha rivelato i risvolti da incubo – dalla disoccupazione di massa alla svendita di colossi nazionali, passando per l’immigrazione selvaggia – di quello che, a dispetto della realtà, viene spacciato come il “sogno europeo”. Ha risvegliato i francesi dal torpore, facendo appello a un sentimento di orgoglio patriottico sepolto sotto coltri di malgoverno socialista, ossequioso e remissivo nei confronti dell’Ue a cui, ha dichiarato in campagna elettorale la leader del Fn Marine Le Pen, «dobbiamo rendere conto di tutto, chiedere il permesso per ogni cosa, come se fossimo un popolo infantile. La Francia non controlla niente, né il budget, né la moneta, né le frontiere. È tempo di dire basta all’Ue!». Ha saputo volgere a suo vantaggio l’impopolarità record del presidente socialista Hollande, e gestire a proprio favore le divisioni all’interno della destra tradizionale: e ora, a fine campagna elettorale per le europee di domenica, il Front National capitanato da Marine Le Pen si conferma in testa ai sondaggi in Francia, con il 23% delle intenzioni di voto. Il Front batte di due punti la destra moderata Ump (21%) e stacca nettamente il Partito socialista al governo (16%), mettendo in ginocchio la presidenza Hollande. Tanto che a nulla è servito l’annuncio del primo ministro Manuel Valls di un taglio delle tasse per le fasce di reddito più basse, che ad oggi non ha sortito il minimo effetto positivo sull’elettorato. Esattamente come sembrano essere caduti nel vuoto i ripetuti appelli di personalità della sinistra e dei moderati di Sarkozy a fare causa comune contro la destra lepeniana: secondo l’istituto Harris Interactive, il partito della Le Pen aumenta di un punto percentuale rispetto a 10 giorni fa, l’Ump resta stabile e il Partito socialista perde mezzo punto.

E intanto, mentre in casa la temono e la contrastano, i leader europei di centrodestra – l’olandese Geert Wilders in testa a tutti – hanno fin qui cercato di cavalcare l’onda lunga di questa nazionalista francese che alle amministrative di marzo ha ottenuto l’ennesima affermazione e che, secondo i sondaggi, alle europee potrebbe trionfare piazzandosi sul gradino più alto del podio rispetto ai suoi competitor, destinando alla débacle i rivali socialisti. Così, mentre in Italia la sinistra continua le vecchie strumentalizzazioni su una presunta destra radicale e xenofoba, i partiti guidati da Giorgia Meloni e Matteo Salvini, Fdi-An e Lega, hanno da mesi aperto un dialogo (ricambiato) con la leader del Front national sui temi più urgenti dell’agenda comunitaria. Una collaborazione che potrebbe dare vita a nuovi scenari se gli ultimi sondaggi saranno confermati nelle urne.