L’esercito ucraino assedia l’enclave russa di Sloviansk: abbattuti due elicotteri, morti i piloti

L’esercito ucraino ha avviato stamane una vasta operazione militare contro la città ucraina separatista filo-russa Slavjansk. «È un attacco su larga scala», dice il portavoce dei ribelli, che parla di strenua resistenza opposta. Nel blitz dell’esercito ucraino a Sloviansk sono impiegati una ventina di elicotteri, di cui due sarebbero stati abbattuti, con due piloti morti e un altro catturato. Sloviansk, 160 mila abitanti, è sfuggita ormai da più di due settimane al controllo delle autorità di Kiev ed è la città dove è trattenuto da un settimana il team di osservatori dell’Osce. Le forze ucraine hanno circondato Sloviansk e preso il controllo di nove checkpoint dei filorussi, secondo il ministro dell’interno Arsen Avakov, che ha chiesto agli abitanti di Sloviansk e di Kramatorsk di restare a casa e di chiudere le finestre. Avakov ha denunciato che ”i terroristi hanno aperto il fuoco con armi pesanti contro le forze speciali ucraine, compresi lanciamissili”, e ”sparano nascondendosi dietro ai civili, usando grandi immobili residenziali”. Il ministro dell’Interno riporta inoltre che le truppe governative hanno incontrato una feroce resistenza da parte delle forze armate pro Russia, aggiungendo però che sono riuscite a riprendere il controllo di nove checkpoint intorno a Slovyansk. Dura la reazione di Mosca, che ha chiesto all’Osce di prendere misure per fermare “l’operazione punitiva” delle autorità di Kiev nell’est dell’Ucrain. Per Putin, dice il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, l’operazione è un “atto criminale”.