Lasciate che i bambini vadano… a Marino. Sinistra ossessionata dagli applausi “pilotati” dei piccoli scolari

“Sindaco, sindaco che si fa? Sindaco sindaco che facciamo?”. Questa la canzoncina cantata sul tram 8 ad Ignazio Marino dai bambini della scuola elementare Francesco Crispi di Monteverde. I piccoli, durante l’iniziativa ‘Controllori per un giorno’, hanno intonato per il sindaco di Roma la filastrocca di una loro recita tratta dal Pifferaio di Hamelin. Stessa cosa era successa al premier Matteo Renzi in visita in una scuola di Siracusa dove i bimbi avevano preparato una canzoncina ad hoc per l’ex sindaco di Firenze. Il primo cittadino della Capitale ha poi firmato degli autografi ai bambini.

I bambini. La sinistra che polemizzava con Berlusconi accusandolo di portare gli anziani in gita ai suoi comizi, ora punta sulla partecipazione infantile alla vita politica dei suoi leader. Qualcosa di vagamente somigliante alla “nazionalizzazione delle masse” dei regimi totalitari. È di pochi giorni fa del resto la notizia – documentata dal Secolo con un video – delle scolaresche che inneggiano al premier sotto la finestra di Palazzo Chigi. Un rituale che ricalca da vicino quello del balcone di Palazzo Venezia. Che Matteo Renzi sia particolarmente attento al rapporto con gli studenti è cosa nota. Le sue visite negli istituti fanno ormai parte dello stile del premier. Più bizzarro è che Ignazio Marino cerchi di imitare Renzi su questa strada. Verso il sindaco è talmente forte l’insofferenza del Pd, infatti, che Marino non salirà neanche sul palco del comizio finale di Renzi per la campagna delle europee. Un vero e proprio schiaffo politico al primo cittadino di Roma e un segnale inequivocabile: a urne chiuse, ac onti fatti, comincerà il processo al sindaco-chirurgo. Un processo che porterà all’inevitabile commissariamento del Campidoglio tramite un robusto rimpasto di giunta.