La Festa del 2 giugno sarà sobria ma con le Frecce Tricolori e in ricordo della Grande Guerra

Sarà una parata sobria, in omaggio alla “spending review”, ma non povera di eventi e di celebrazioni. Ci saranno le Frecce Tricolore e la sfilata dei mezzi militari, ma soprattutto, al centro della Festa del 2 giugno, ci saranno le rievocazioni della Grande Guerra, con il ricordo del primo conflitto mondiale grazie alla sfilata di uniformi e mezzi d’epoca e alla diffusione di note struggenti come il “4 maggio” e l’Inno del Piave. Napolitano, con il premier Renzi al suo fianco, assisterà alla cerimonia, divisa in sette settori, con la presenza di oltre 3500 partecipanti, quasi la metà rispetto al passato.

Nel primo settore avanzeranno i soldati della Sassari con le divise che portavano quelli che nel 1915 fondarono la Brigata mentre la Marina – come spiega il “Corriere della Sera” – farà rivivere la storica impresa di Luigi Rizzo e Giuseppe Aonzo che il 10 giugno del 1918 penetrarono con i Mas nel canale d’Otranto e affondarono la corazzata nemica Santo Stefano. Sarà un’ora di cerimonia conclusa dall’arrivo delle Frecce Tricolore. La sfilata inizierà alle 10 e darà spazio anche alle sedici missioni militari nelle quali l’Italia è impegnata sotto l’egida dell’Unione europea e in vista della creazione di una Difesa comune.

Intanto oggi il Capo dello Stato, nel messaggio inviato ai Prefetti in occasione della Festa della Repubblica, ha lanciato un monito contro la violenza. «Coloro che, come voi, rivestono funzioni pubbliche sul territorio costituiscono il fronte più esposto alle sfide della quotidianità ed a quelle manifestazioni di malessere che debbono essere affrontate con senso di responsabilità e lungimiranza, non disgiunte dalla necessaria fermezza contro ogni forma di violenza, di illegalità e di prevaricazione». «Nell’anniversario della Festa della Repubblica mi rivolgo ancora una volta a Voi, rinnovando l’apprezzamento per l’impegno che dispiegate, insieme con le istituzioni rappresentative e le altre articolazioni decentrate dello Stato, nell’affermare i valori di legalità, di coesione e di integrazione, condizione essenziale per essere all’altezza delle difficili sfide che il nostro Paese e l’Europa tutta devono sostenere in una fase così complessa e cruciale per il nostro futuro», è scritto ancora nel messaggio.