Irregolarità e revisioni scadute: due pullman in un giorno bloccati e gite scolastiche annullate

Pullman turistici e sicurezza: stendiamo un velo pietoso. Niente gita scolastica in Sicilia per cento ragazzi della scuola “Rodari-Annecchino” di Monterusciello, quartiere a Nord di Pozzuoli. Il campo scuola è andato di traverso per irregolarità riscontrate nei bus turistici che erano stati noleggiati. Come si può immaginare il fatto ha scosso notevolmente la comunità locale nella quale è ancora vivo il ricordo del bus precipitato dal viadotto Acqualonga dell’A16. Una tragedia che ha causato la morte di 40 persone, molte delle quali residenti proprio a Monterusciello. Lo stop è arrivato dai carabinieri della locale compagnia che, durante le ispezioni previste alla partenza, hanno scoperto una serie di problemi: gomme lisce, un difettoso funzionamento degli stop e delle luci di posizione. Tutti problemi che mettevano a rischio la sicurezza degli alunni. Inizialmente si è anche cercato di trovare soluzioni alternative per consentire agli studenti di non rovinare la festa e di partire ma, alla fine, il dirigente scolastico ha deciso di rinviare di un giorno la gita. È stato inoltre chiesto al consiglio d’istituto di escludere la ditta vincitrice della gara per scarsa affidabilità. Tra l’altro, nei giorni scorsi, la Procura di Avellino, che indaga sulla tragedia del bus della morte, ha scoperto che i documenti attestanti la revisione del bus erano stati falsificati da due dipendenti della Motorizzazione Civile di Napoli ora indagati.

Incredibilmente neanche le tragedie, i sospetti e le irregolarità che vengono via via alla luce inducono alla correttezza dei comportamenti se – secondo caso in un solo giorno – anche due pullman che erano pronti per partire con destinazione Paestum (Salerno) per una gita degli alunni della scuola media “Don Bosco” di Sant’Apollinare, nel Frusinate, sono stati trovati stamattina con alcune irregolarità e bloccati dai carabinieri. Il controllo, scattato in occasione della gita scolastica, ha portato i militari dell’Arma a rilevare che l’estintore in dotazione era scarico e la revisione scaduta. Entrambi i pullman turistici sono stati fermati e fatti partire per Paestum solo dopo che la società dei trasporti ha provveduto a ripristinare la regolarità dei mezzi. È desolante, ma è così: è allarme sicurezza sui bus turistici. Mandare figli o congiunti in gita non è casa da compiere a cuor leggero. Perseverare nell’illegalità è diventato uno stile di vita. Il sito on line della rivista di settore AutoMoto ha fatto un’inchiesta dopo la tragedia del bus in Irpinia. Secondo l’Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) infatti, la situazione è allarmante dal momento che con il prolungarsi della crisi economica le società di noleggio pullman sembrano voler risparmiare sempre di più, facendo viaggiare i passeggeri in condizioni di sicurezza spesso precarie. I controlli della Polizia parlano chiaro: sono sempre più frequenti gli interventi su pullman che trasportano alunni in gite scolastiche o comunque turistici, che risultano scoperti da assicurazione RCA, oppure che non sono in regola con la revisione, o con conducenti che hanno superato le ore di guida. Per non parlare poi dei casi di mezzi che circolano con targhe non proprie o addirittura con conducenti ebbri. Nelle ultime settimane la Polizia Stradale ha messo la parola fine a viaggi di 5 pullman turistici, di cui 3 proprio nei giorni scorsi sulla  riviera romagnola dove la Polstrada di Rimini ha accertato la mancanza di copertura assicurativa e addirittura in un caso il mezzo viaggiava con targhe contraffatte. Fra i trucchi più frequenti adottati da alcune imprese spicca il “ringiovanimento” del mezzo  con 20 anni di vita demolito solo sulla carta e reimmatricolato per rientrare nelle gare dei comuni che prevedono mezzi con al massimo 10 anni di vita. Senza parole.