Immigrazione: 43mila arrivi in 5 mesi, record senza precedenti. E andrà sempre peggio

Il primo commento all’ennesima ondata di sbarchi in Italia, è stato quello di Roberto Maroni: «Ondata di sbarchi in Sicilia, in arrivo in 3.300. Effetto Mare Nostrum, disastro annunciato», ha infatti scritto su Twitter dei nuovi arrivi di migranti. Ma il dato impressionante e preoccupante è che nei primi cinque mesi del 2014 gli sbarchi via mare hanno superato quota 43mila, con l’ondata dei 3.000 registrati nelle ultime ore. Quando mancano ancora sette mesi alla fine dell’anno, è stato così già raggiunto il totale dei migranti arrivati nell’intero 2013. A questo punto è a serio rischio il record del 2011, l’anno delle primavere arabe e della guerra in Libia, quando sbarcarono in Italia quasi 63mila persone. Il trend migratorio, infatti, come ha spiegato lo stesso ministro dell’Interno, Angelino Alfano, pochi giorni fa al Comitato Schengen, è in crescita. La gran parte delle partenze (oltre il 90%) avviene dalle coste della Libia, dove l’instabilità politica impedisce qualsiasi tentativo di controllo, differente a quanto avveniva prima. Eritrei e siriani – o almeno sedicenti tali – le nazionalità più rappresentate. E il grande numero di arrivi sta mettendo a dura prova il sistema di accoglienza. Il Piano nazionale di riparto dei migranti è stato realizzato dal dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero, con il concorso di prefetture, Regioni ed enti locali. L’obiettivo è sia quello di garantire accoglienza e procedure di smistamento celeri per gli arrivati, sia assicurare un’equa suddivisione dei migranti su tutto il territorio, utilizzando i posti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) messi a disposizione dagli enti locali, per i quali è in programma un ampliamento fino a 20mila posti. Molti i commenti politici, e tutti di segno negativo: «Altri 2.800 clandestini in arrivo in Italia…Basta! Quanti altri morti si dovranno piangere? Quanti altri milioni si dovranno buttare via? Tra qualche giorno andrò in Sicilia per dire stop a Mare Nostrum», ha annunciato sul suo profilo Facebook il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini. Da parte sua il senatore Paolo Arrigoni, capogruppo della Lega Nord nel comitato Schengen, sostiene che «l’invasione è in corso: con i 2.800 arrivi di oggi siamo a oltre 43.000 da inizio anno, record assoluto sul 2013. Il governo Renzi-Alfano è riuscito a fare peggio di Letta. In 5 mesi è stato superato il numero di clandestini e sedicenti profughi giunti via mare nel 2013. Mentre Spagna, Grecia e Malta attuano misure di contrasto e diminuiscono gli arrivi, in Italia il Governo promuove gli sbarchi. Mare Nostrum si dimostra il fallimento del duo Renzi-Alfano, chiamati ora a rimediare al disastro creato, senza aspettare un’Europa che non ha alcuna intenzione di aiutare questo Paese».