Il patto dei non eletti: Mastella e Rivellini “avvertono” Caldoro

Clemente Mastella e Crescenzio Rivellini, entrambi non rieletti alle europee per Forza Italia nella circoscrizione Sud, siglano un patto e avvertono il partito e il governatore della Campania Stefano Caldoro a dieci mesi dalle regionali. In una conferenza stampa convocata davanti ai propri simpatizzanti Mastella (oltre sessantamila preferenze, secondo dei non eletti) e Rivellini (oltre 56mila, terzo dei non eletti) hanno chiesto le dimissioni del coordinatore campano di Forza Italia Domenico De Siano, accusato di averli trattati come “candidati paria”, pur avendo totalizzato 1/5 dei voti complessivi del partito in Campania e hanno lanciato un appello a Silvio Berlusconi «per discutere seriamente» della situazione di Fi. «Di monarca nel partito ce ne può essere uno – ha detto Mastella – ma i piccoli monarchi sono insopportabili. Siamo per un nuovo inizio, per l’ apertura di una discussione, ma spero che non ci obblighino a scelte differenti». Gelo nei confronti del governatore Caldoro: «Ha assicurato entrambi di averci votato – ha detto ancora Mastella – e di aver appoggiato anche Raffaele Fitto e Barbara Matera. Si vede che disponeva di quattro preferenze. L’ anno prossimo mi impegnerò per lui allo stesso modo. Non stiamo dicendo al presidente della giunta regionale di andare a casa – ha precisato, rispondendo alla domanda di un giornalista – ma le primarie adesso sono dovute per legittimare la candidatura e occorre una verifica politica per accertare se Ncd ed Udc, che appoggiano il governo di sinistra, sono ancora con lui». «I numeri dicono che Caldoro è in bilico per la rielezione – ha aggiunto Rivellini». L’ ex deputato, che ha centrato la propria campagna elettorale sullo slogan “Più Europa nel Sud, più Sud in Europa”, il contrario dello slogan di Forza Italia (“Più Italia in Europa, meno Europa in Italia”), ha detto di essere pienamente soddisfatto della sua campagna elettorale ed ha confermato, a nome della comunità dei suoi elettori, l’ impegno alle prossime regionali.