Il ciclone Farage sulla politica britannica: clamoroso successo nelle elezioni locali

Sulla politica britannica si abbatte il “ciclone” Farage. E non si tratta di sondaggi, ma di voti effettivamente espressi. L’Ukip, il partito “euroscetico” ha  già (legittimamente) rivendicato la sua  vittoria nelle elezioni locali in Inghilterra:  i risultati a oltre la metà  dello spoglio confermano infatti una performance oltre le aspettative, con 122 posti da consigliere in più  conquistati (ne aveva solo due, per un totale di 124) andando quindi ben oltre l’obiettivo degli 80 che Farage aveva posto. Secondo la Bbc, tengono i laburisti con un aumento di 181 consiglieri (in totale 1149), mentre incassano un duro colpo i conservatori al governo che perdono 156 consiglieri, passando a 887 seggi.

«Ora siamo veri contendenti», dice Farage riferendosi al fatto che la sua formazione politica sarebbe diventata il quarto grande partito britannico, insieme a conservatori, laburisti e libdem. «La volpe dell’Ukip è entrata nel pollaio di Westminster», ha aggiunto con la sua solita ironia. Sempre secondo le prime stime della Bbc, sino ad ora l’Ukip avrebbe raccolto il 25% dei voti nei seggi locali in cui si è presentato.

Il premier Cameron tenta dal canto suo di minimizzare l’insuccesso dei tories:  «Abbiamo perso qualche importante consiglio locale e questo accade quando si è al governo». «Mi dispiace per quelli che hanno perso i loro seggi», ha aggiunto il leader tory, sottolineando che il suo partito deve dimostrate di avere «risposte» in materia di immigrazione e welfare. Cameron ha ancora una volta escluso una eventuale alleanza elettorale con la formazione politica di destra in vista delle politiche nel 2015. «Siamo il partito conservatore. Non facciamo patti e accordi. Lotteremo per una vittoria alle prossime elezioni». Più che un’affermazione politica,  sembra un’espressione scaramantica.