I blitz a Cortina e a Capri? Furono una stupidata, adesso lo dice anche “Matteuccio”

E bravo il Matteuccio. Con la costanza della goccia che scava la roccia il segretario del Pd, nonché premier pro tempore, continua nella sua meritoria opera di rottamazione di quelli che furono i punti fermi, incrollabili e ineludibili del suo partito. Stavolta, a finire al macero, è l’idea del Blitz antievasione. Quella fiscale, ovvio. Quasi un Moloch per i suoi predecessori. Per quella sinistra sempre pronta a individuare negli autonomi, nelle partite iva, nell’economia privata in genere, l’ambito in cui si inguattano le ricchezze e si priva la nazione di parte delle risorse necessarie alla crescita. Un punto fermo. Incrollabile. Senza andare troppo indietro nel tempo, basta ricordare l’ultima disastrosa esperienza del governo Prodi (2006-2008) e le decisioni del viceministro dell’economia Vincenzo Visco. Un nome che ancor oggi pare sia usato dalle mamme d’Italia per intimorire i bimbi troppo irrequieti. Ma soprattutto, come dimenticare il sostegno entusiasta, convinto all’azione del governo di Mario Monti. Gli applausi scroscianti che da sinistra invasero l’etere, tracimarono dai giornali alla notizia della decisione del professore di autorizzare ripetuti e spettacolari blitz antievasione a Cortina, in Sardegna, a Capri. Befera e i suoi Untouchables nei luoghi più mondani, con giacca e cravatta d’ordinanza, a caccia di scontrini. Un’epopea. Giubilo pubblico e gaudium magnum. Non c’era più da scherzare. I reprobi erano stati prima avvisati e poi sanzionati. Niente sarebbe rimasto impunito. Tutto molto di sinistra. Pagare, pagare, pagare. Tassare tassare, tassare. Riscuotere, riscuotere, riscuotere. Senza guardare in faccia a nessuno. Nemmeno la realtà. Purtroppo. Nemmeno la crisi, che nel frattempo aggrediva le famiglie. Nemmeno le sofferenze, che crescevano e si moltiplicavano. E nemmeno i gesti disperati, i suicidi. Adesso però Renzi fa macchina indietro. A tre giorni dal voto per le europee e nell’attesa di nominare i nuovi vertici dell’Agenzia delle Entrate e di definire ruoli e compiti di Equitalia il premier propone alla sinistra salottiera e forcaiola una inversione ad U. E dice: «Non credo siano necessari i blitz: basta incrociare le banche dati». Meglio tardi che mai.