Golpe anti-Cav, Napolitano se ne lava le mani: non sapevo nulla. Forza Italia: sembra il marchese del grillo

«Gli episodi “rivelati” dall’ex Segretario di Stato al Tesoro e da altri sono relativi a riunioni, tenutesi nell’autunno del 2011, di consessi europei e internazionali cui il Presidente italiano – al pari degli altri Capi di Stato non dotati di poteri esecutivi – non aveva titolo a partecipare e non partecipò: e dunque nulla può dire».  Il Colle, dopo un giorno di polemiche sulle rivelazioni americane relative al complotto europeo per far fuori Berlusconi, nell’autunno del 2001, se ne lava le mani con una nota ufficiale in cui sostiene di non saperne nulla e di non aver partecipato ad alcuna manovra. Il Capo dello Stato “fu mai portato a conoscenza di pressioni e coartazioni subite dal Presidente del Consiglio nei momenti e nei luoghi di recente evocati», prosegue la nota, con una considerazione beffarda: «Le dimissioni liberamente e responsabilmente rassegnate da Berlusconi non vennero motivate se non in riferimento a eventi politico-parlamentari italiani». E qui, francamente, ci sarebbe da ridere: liberamente?

Sulle vicende che condussero alle dimissioni di Berlusconi, nel novembre del 2011, e dunque alla crisi del governo da lui presieduto e alla nascita del governo Monti, il presidente della Repubblica – dice ancora la nota ufficiale – fornì un’ampia ed esaustiva ricostruzione e valutazione nel discorso tenuto il 20 dicembre 2011 in occasione della Cerimonia di scambio degli auguri con i rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche in Quirinale. «In quel discorso, così come nel messaggio televisivo del 31 dicembre, possono ritrovarsi tutte le motivazioni relative a fatti politici interni e a problemi di fondo del paese come quelli della crisi finanziaria ed economica che l’Italia stava attraversando nel contesto europeo. Gli episodi “rivelati” dall’ex Segretario di Stato al Tesoro degli Stati Uniti e da altri sono relativi a riunioni, tenutesi nell’autunno del 2011, di consessi europei e internazionali cui il Presidente della Repubblica italiana – al pari degli altri Capi di Stato non dotati di poteri esecutivi – non aveva titolo a partecipare e non partecipò: e dunque nulla può dire al riguardo. Tuttavia, a proposito di quanto, per qualche aspetto, era trapelato pubblicamente, il Presidente della Repubblica stigmatizzò, il 25 ottobre 2011, le inopportune e sgradevoli espressioni pubbliche (a margine di incontri istituzionali tra capi di governo) di scarsa fiducia negli impegni assunti dall’Italia».

Le dichiarazioni di Napolitano, ovviamente, non possono che suscitare la reazione di Forza Italia, che parla di giustificazioni “tardive. «Che dire? O costui ha fatto uso dell’antico privilegio dei Papi, ereditato dalla identità di residenza (il Quirinale), dell’uso della pia bugia, oppure l’età incomincia a fare brutti scherzi a Re Giorgio in punto di memoria», dice il deputato di FI Maurizio Bianconi. «Una cosa è certa – aggiunge – Napolitano ci dimostra ancora una volta che in questo Paese c’è chi può far tutto e chi nulla. E che per lui vale ancora la filosofia del Marchese del Grillo: “Io so’ io e voi…”.

E Berlusconi? Replica al Colle, ma solo indirettamente: «Che cosa ci possiamo aspettare noi da questo paese ancora? da 20 anni siamo a combattere per la libertà sopportando 4 colpi di Sato». «Credevo che una notizia  come quella delle rivelazioni di Geithner dovesse stare in prima pagina sui nostri quotidiani, che cosa ci possiamo aspettare noi da questo paese ancora? Da 20 anni siamo a combattere per la libertà sopportando 4 colpi di Sato».