Giorgia Meloni: «Il Pd vende fumo. Renzi come Wanna Marchi»

«C’è un Pd che vende fumo» e «le conferenze di Wanna Marchi, in confronto a quelle di Renzi, sono delle lectio magistralis, e di fronte a  Matteo Do Nascimiento  quello che cerchiamo di fare è di verificare se ciò che dice è congruo e serio, o è il tentativo di sciacallaggio sulla speranza degli italiani». Giorgia Meloni non fa sconti al premier e alle sue furbesche manovre pre-elettorali,  che si ripercuotono negativamente sul bilancio pubblico.  Questo duro giudizio la leader di Fratelli d’Italia  lo ha espresso a Potenza, a margine di un flash-mob organizzato dal partito per rappresentare il «funerale della meritocrazia e del lavoro», con tanto di corona funebre esposta davanti all’ingresso della sede della Regione. I tecnici del Senato «hanno segnalato al presidente del Consiglio – ha aggiunto – che le coperture individuate per il decreto Irpef sono un tantino inventate: il rischio è che Renzi faccia il gioco di portare a casa tutto quello che può entro il 25 maggio, anche se non ha i soldi per farlo, per avere il sostegno degli italiani e per poi farci scoprire, come accadeva nella Prima Repubblica, che questo ha comportato qualche  problemuccio per l’Italia».

Alla manifestazione di Potenza è intervenuto anche Gianni Alemanno, il quale, soffermandosi  sui problemi del territorio lucano, ha indicato nell’agricoltura, nel rinnovamento del governo regionale, e nelle risorse del petrolio i temi che permetteranno alla Basilicata di ottenere un reale cambiamento nel prossimo futuro. «In agricoltura – ha aggiunto l’esponente di FdI –  ancora oggi non c’è un piano di sviluppo rurale ben programmato, e non c’è una definizione esatta di quelli che sono i vari progetti nel settore agricolo, a fronte di un abbassamento di risorse che si spostano dal Sud al Nord con la riforma che è stata fatta della politica agricola comune»