Fratelli d’Italia ad Alfano: «Impossibile raggiungere un’intesa se appoggi Renzi»

«Per togliere alla sinistra il bastone del comando il centrodestra deve ricompattarsi ma questo non può avvenire se contemporaneamente Alfano è al governo con la sinistra e Forza Italia dà a Renzi un sostegno mascherato». Ignazio La Russa replica ad Angelino Alfano che in un’intervista a La Stampa ha proposto «una coalizione popolare italiana che rimetta in gioco i moderati, ma che non sia una somma di sigle e abbia un programma». «Occorre quindi – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – essere tutti d’accordo su una serie di contenuti tra i quali l’essere veramente alternativi alla sinistra e risolvere, attraverso le primarie, il problema della leadership. I contenuti di Fdi-An che coerentemente con quanto sostenuto è rimasta sempre all’opposizione, sono molto simili a quelli della Lega: da loro ci differenziamo sul concetto di Nazione e unità nazionale ma su economia, contrasto all’immigrazione clandestina ed Europa ci troviamo in posizioni simili. Gli altri partiti di centrodestra cosa pensano della riforma del Senato che costa come prima ma non è più elettivo? Cosa pensano della elezione diretta del presidente della Repubblica alla quale hanno rinunciato per accordarsi con Renzi? E in Europa, vogliono continuare con il predominio del Ppe della Merkel o vogliono qualcosa di alternativo? Gli schieramenti – conclude l’ex ministro – se non sono netti finiscono con l’essere marmellata e nel portare come si è visto, Renzi a stravincere. Anche grazie all’endorsement di Berlusconi e Alfano». Scende in campo anche il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto: «È difficile capire come Angelino Alfano possa parlare di ricostruzione del centrodestra da ministro dell’Interno del governo Renzi. È un ossimoro e una contraddizione in termini. La ricostruzione del centrodestra passa attraverso programmi, idee e proposte diverse: o si fa il “centrodestra renziano”, scelta legittima che mi pare sia la strada che sta seguendo Ncd e che molti dei suoi dirigenti privilegiano, o si ricostruisce un centrodestra politico attorno a una piattaforma e ad un metodo». Crosetto sottolinea che «il presupposto di qualunque possibile percorso futuro insieme è una posizione comune, ad esempio, su due temi sul quale il Parlamento si dovrà pronunciare a breve e che riguardano le regole del gioco: le riforme costituzionali e la legge elettorale. Su questi due temi dobbiamo definire una sola posizione di tutti coloro che si dichiarano intenzionati ad una riunificazione politica. Non ha più senso che il leader della sinistra tratti in quattro tavoli separati con il centrodestra. Ce ne sia uno solo dove viene rappresentata la posizione di tutti».