Forse 200 morti al largo di Lampedusa. Il governo chiede un segnale alla Ue. Meloni: «Si svegliano tardi»

Duecento migranti li hanno salvati le navi italiane e i mercantili dirottati in zona, 14 li hanno recuperati già cadaveri, molti altri, probabilmente altri 200, sono già in fondo al mare se è vero che sul barcone erano in quattrocento: l’ennesima strage di migranti si compie a 40 miglia dalle coste della Libia, a pochi giorni di distanza da un altro naufragio costato la vita a una quarantina di persone partite dalle coste orientali del paese nordafricano. Segno che, probabilmente, non bastano più gli sforzi che l’Italia sta facendo con Mare Nostrum ed occorre, invece, mettere in piedi una missione internazionale per tentare di bloccare i trafficanti di morte e consentire alle migliaia di richiedenti asilo che si trovano in Libia di poter presentare le domande in quel paese. La Commissione Ue si dice «scioccata» dalla «nuova tragedia» ringrazia le autorità italiane e chiede a «tutti gli Stati membri di dimostrare solidarietà», e di «discutere nel prossimo Consiglio Interni come si può contribuire ad affrontare le sfide nel Mediterraneo». Lo choc di Bruxelles, espresso dal commissario Cecilia Malmstrom, viene commentato con asprezza bipartisan dalle forze politiche italiane. A cominciare dal ministro degli Esteri, Federica Mogherini («Sull’immigrazione ci sono state mancanze della Ue») passando per quello dell’Interno. «O l’Europa ci aiuta a presidiare la frontiera – ha detto Angelino Alfano intervendo a una manifestazione elettorale di Ncd – o faremo valere il principio che il diritto d’asilo riconosciuto dall’Italia si possa esercitare in tutta Europa». Un’emergenza che, in prossimità delle elezioni del 25 maggio, divide gli ex-Pdl. Per Annamaria Bernini, «c’è voluto un ennesimo dramma a svegliare il ministro Alfano, finora sordo e indifferente agli appelli di Forza Italia. Adesso – incalza la senatrice azzurra – Alfano dimostri di saper passare velocemente dalle parole ai fatti. Gli basterebbe, con un piccolo sforzo di memoria, guardare ai risultati ottenuti dagli accordi bilaterali e dalle politiche estere e migratorie attuate dal governo Berlusconi». Ancora più drastica Giorgia Meloni: «Leggo che diversi esponenti del governo e della presunta opposizione si lamentano perché siamo stati abbandonati dall’Europa. Dico “buongiorno” al ministro Mogherini, ma anche agli esponenti di Forza Italia e del Partito democratico». La leader di Fratelli d’Italia ricorda che «da diversi anni viene denunciata questa solitudine di fronte alla quale l’Italia avrebbe dovuto battere i pugni sul tavolo». Secondo la Meloni «il segnale dato con l’abolizione del reato di immigrazione clandestina voluto dal governo e votato anche da Forza Italia non è stato un segnale intelligente nel rapporto con i migranti in quanto abbiamo dato un ulteriore messaggio di apertura che comporta, come abbiamo visto, le migliaia di sbarchi nel nostro Paese con le conseguenti tragedie. La solidarietà è, invece, cooperazione internazionale».