È invasione: nelle ultime ore 1000 migranti soccorsi al largo della Sicilia. Gasparri: stop a “Mare nostrum”

Immigrazione, la cronaca di quotidiane e ininterrotte azioni di guerra. Una guerra che prevede “attacchi” dal mare alle nostre coste, violate da un flusso continuo di sbarchi. Una guerra che impone l’accettazione di quella che è ormai un’invasione di massa di immigrati clandestini che approdano da noi fuggendo da altri conflitti, da sciagure e calamità di ogni sorta. Una guerra che arriva a confondere di ora in ora la linea di confine tra le ragioni della solidarietà e la necessità, politica e pragmatica, di arginare concretamente un flusso di sbarchi ormai ingestibile. Il bollettino odierno, allora, è quasi uguale a quello di ieri, e del giorno prima: circa 300 persone sono state salvate da navi militari italiane in diversi soccorsi effettuati nel mare Mediterraneo nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. Uno dei migranti era già morto quando i militari lo hanno trasbordato. Tutti gli altri stanno per essere trasferiti nel porto di Pozzallo.
E ancora: è in arrivo a Porto Empedocle la nave Libra della Marina militare con a bordo 468 migranti, tra i quali 104 donne e 25 minori, soccorsi nel Canale di Sicilia. L’unità dovrebbe essere già arrivata in rada. Completate le operazioni di sbarco, come la procedura prevede, comincerà la fase di trasbordo dalla nave alle motovedette della Capitaneria di porto per il trasferimento a terra dei profughi. Altri 300 clandestini, inoltre, soccorsi in ulteriori analoghi interventi nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum, stanno per sbarcare dalla nave Scirocco a Pozzallo nel Ragusano. Secondo le stime, dunque, è previsto che oggi arrivino in Sicilia oltre mille persone.
Altro che Mare Nostrum insomma: il Mediterraneo ormai non è che una rotta completamente e continuativamente in mano a scafisti e migranti, protagonisti e vittime di una immigrazione selvaggia di cui l’Europa continua a fingere di non rendersi conto. Un fenomeno geo-politico di dimensioni eclatanti che gli eurocrati da Bruxelles continuano a lasciare totalmente appannaggio nostro, in balìa non più solo di flussi migratori arrivati ormai a livelli da Tsunami, ma anche strutturalmente soli e nell’imbarazzo di dover ottemperare a una sorta di buonismo di massa che impone il buon viso a cattivo gioco. Che obbliga, demagogicamente, a una politica della solidarietà e dell’accoglienza che non siamo più in grado di contemplare: i centri di accoglienza sono al collasso e di fatto offrono condizioni di vita poco più che umane. I pazienti abitanti delle città aperte agli sbarchi di clandestini, allo stremo delle forze e delle possibilità solidali. I costi per ogni immigrato arrivato, non più sostenibili. Anche perché la solidarietà è una cosa, l’invasione è un’altra, come in questi ultimi giorni soprattutto è stato sostenuto e ribadito da sindaci, rappresentanti istituzionali e addetti ai lavori. Su tutti, allora, si è fatta sentire la voce del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che sulla questione è tornato a rivendicare azioni mirate e un deciso cambio di rotta. «Dobbiamo sospendere subito Mare Nostrum, usare le navi per respingere i clandestini, non per aiutare i trafficanti di persone. E capire che – aggiunge Gasparri – Obama e Sarkozy furono degli irresponsabili che con il sostegno anche del Quirinale vollero una sciagurata guerra in Libia, causa di un vuoto di potere che ha fatto di quel Paese privo di guida il regno dei trafficanti di immigrati». Quindi l’esponente azzurro, definendo lo stato attuale della situazione «un disastro che ora si abbatte su Palermo, su Milano, su tutta l’Italia», ha concluso: «Basta clandestini. Basta Marina umiliata al ruolo di taxi dell’illegalità».