Droga, la Cassazione dà il via libera al riconteggio della pena per gli spacciatori. A migliaia usciranno dal carcere

Maglie sempre più larghe per chi vende droga: a breve migliaia di spacciatori lasceranno il carcere e torneranno a circolare liberamente per le strade. Grazie a una sentenza della Cassazione che sancisce il diritto alla rideterminazione al ribasso della pena per piccoli spacciatori. Le sezioni unite penali della Suprema Corte hanno tenuto conto dell’effetto di due verdetti, del 2012 e quello recente del 2014, della Consulta sulla legge Fini-Giovanardi. I supremi giudici, presieduti dal primo presidente Giorgio Santacroce, hanno preso questa decisione, accogliendo un ricorso della procura di Napoli contro la decisione del tribunale, che aveva negato a un condannato recidivo per piccolo spaccio di ottenere il ricalcolo della pena a seguito della sentenza della Consulta che nel 2012 aveva dichiarato incostituzionale la Fini-Giovanardi. La Cassazione, inoltre, ha stabilito che i giudici dell’esecuzione, chiamati al ricalcolo delle pene dei condannati definitivi, dovranno anche tenere conto del fatto che è stato ripristinato il testo della Iervolino-Vassalli, per effetto dell’ultima decisione della Consulta sulla Fini-Giovanardi. Gli effetti devastanti di queste decisioni sono stati immediati, come dimostra la decisione della Cassazione. Per Franco Corleone, coordinatore dei garanti dei detenuti, «sono circa diecimila i detenuti che, potenzialmente, potrebbero beneficiare della decisione. I detenuti per la violazione dell’articolo 73 del Testo unico sulla droga sono circa 23mila. Da questi bisogna discernere quali sono condannati per spaccio di cannabinoidi, che sono circa il 40%».  Mentre secondo le prime stime provenienti da fonti dell’amministrazione penitenziaria saranno tra i tremila e i quattromila i detenuti spacciatori che potenzialmente potrebbero beneficiare della decisione.

Una sentenza che già provoca un’alzata di scudi nel centrodestra. «Con buona pace di chi fa affermazioni palesemente non vere – osserva Maurizio Gasparri – il decreto Renzi-Lorenzin sulla droga lascerà impuniti gli spacciatori di droga. Lo conferma la Cassazione, affermando che con gli sconti di pena introdotti a vantaggio degli spacciatori di droga saranno ricalcolate le condanne. Avremo più spacciatori impuniti e scarcerati agli angoli delle strade. Uno dei più gravi risultati tenacemente voluti da Renzi e compagni». Per la senatrice di Forza Italia, Maria Rizzotti, vicepresidente della Commissione Sanità, «la decisione di ridurre le pene per piccolo spaccio costituisce un vero e proprio incitamento al crimine. Non solo si spalancano le porte agli spacciatori, ma si trasmette soprattutto alle nuove generazioni un messaggio diseducativo e pericoloso. Tutte le campagne fatte in questi anni contro la droga, costate fior di milioni di euro, vengono ridotte a carta straccia in nome di un principio indegno di un Paese che ha a cuore la salute e la salvaguardia dei propri cittadini». Il deputato leghista Nicola Molteni, capogruppo in commissione Giustizia parla di «ennesimo indulto della Cassazione e del governo, che si somma a cinque svuotacarceri e garantisce sostanziale impunità agli spacciatori. Questo è diventato il governo degli immigrati, delinquenti e spacciatori».