Da Berlusconi primi aiuti ai malati di Alzheimer. Poi un videomessaggio: «Un tetto alla pressione fiscale»

È stata una giornata nuovamente di osservazione per Silvio Berlusconi quella passata all’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove assiste gli anziani come prevede l’affidamento ai servizi sociali. Rispetto alla settimana scorsa l’ex premier, oltre all’osservazione, ha anche iniziato a fare qualcosa nella residenza San Pietro, la struttura all’interno dell’istituto che si occupa proprio dei malati di Alzheimer. Berlusconi è arrivato intorno alle 9.30 portando con sé dei piccoli doni, cioccolatini. Uscendo dalla residenza si è fermato a parlare con i carabinieri prima di salire in macchina e uscire dai cancelli della struttura. Non è ancora stata fissata la data del prossimo appuntamento di Berlusconi a Cesano, e sarà probabilmente decisa la settimana prossima.

Berlusconi è arrivato con indosso una tuta blu e ha iniziato a stare con i pazienti. Con sé ha portato diverse scatole di cioccolatini per tutti. Quando ha lasciato la residenza San Pietro lo hanno salutato il direttore delle Rsa Michele Restelli, che lo aveva anche accolto al suo arrivo, il direttore Paolo Pini e la responsabile della San Pietro Giuliana Mura. Ai giornalisti che gli hanno chiesto notizie, Pini si è limitato a dire «tutto a posto».

Subito dopo, l’azione politica, con un videomessaggio apparso sul sito di Forza Italia, in cui il leader azzurro ha lanciato un appello a votare «per rimettere le cose a posto»: dopo tre governi di sinistra non eletti dai cittadini «la pressione fiscale è arrivata a sfiorare il 45 per cento: un record mondiale; vogliamo riportarla sotto il 40 e introdurre nella nostra Costituzione un tetto alla pressione fiscale per impedire che i governi facciano pagare sempre il conto ai cittadini a suon di tasse senza ridurre la spesa pubblica. Non si può continuare così». De Benedetti ha detto che c’è stato un accanimento di Berlusconi contro la giustizia e quindi la reazione della magistratura è stata in qualche momento eccessiva? «Per una volta ha detto la verità – ha risposto Silvio Berlusconi a Giovanni Minoli a Mix 24 – ma si è dimenticato di dire che i suoi giornali hanno fatto da cassa di risonanza e da sgabello a quegli eccessi».