Berlusconi: sono l’unico che ha detto no alla Merkel, gli altri si sono inginocchiati

«Siamo in campagna elettorale e non vedo alternative a Forza Italia, oltretutto votando per il Pd avremmo come regalo il signor Schulz come capo dell’Unione». Silvio Berlusconi intervistato a Studio Aperto rivendica l’operato del suo governo sull’aspetto che più gli gli sta a cuore e che dovrebbe essere il cardine di queste elezioni di maggio: «Monti, Letta e in ultimo Renzi sono andati in in Europa e dalla signora Merkel senza portare a casa nulla, Monti era genuflesso gli altri due molti condiscendenti con la Germania. Io sono stato l’unico presidente del Consiglio italiano che ha messo limiti alle richieste della signora Merkel proprio perché ero l’unico che aveva esperienza economica essendo stato per 30 anni nella trincea del lavoro. Io ho detto no a tutte le cose insensate». Poi attacca il partito del premier («il Pd al governo è dannoso per il Paese») ma soprattutto fa a pezzi Grillo: «Ancora più pericolosa è la presenza nel panorama politico italiano di Beppe Grillo». «

«A me Grillo fa molta paura e da studioso della storia in questi giorni l’ho paragonato a tanti personaggi, tipo Robespierre che promettevano un grande cambiamento, la Gerusalemme in terra, e poi hanno distrutto tutto e non c’è mai stato nessun accenno alla democrazia», ha detto aggiungendo che «il suo partito sarebbe meglio chiamarlo setta dove chi non la pensa come lui viene espulso».

Poi l’economia. E Berlusconi ha quindi esposto il suo programma per rilanciare la crescita rilanciando alcuni cavalli di battaglia: «Sviluppo e crescita vengono se c’è un grande cambiamento. La nostra proposta è, invece di mettere nuove tasse, detassare le assunzioni in modo da rendere molto più facile per le aziende fare nuovo assunzioni. Un cosa voglio dire: non si scappa mai dalla ricetta fondamentale del pensiero liberale e liberista».