Berlusconi a tutto campo: ma quale Grillo… La marcia su Roma la faremo noi

Dalle sentinelle del voto ai seggi alla pensione alle casalinghe, dagli spot di Renzi alla nullità grillina. È un Berlusconi scatenato, a tutto campo, quello che in collegamento telefonico a una manifestazione elettorale a Napoli spara le ultime cartucce prima delle urne di domenica 25 maggio. «L’altro ieri Grillo ha detto che, se il suo partito avrà il primo posto alle europee, farà una marcia su Roma. Si sbaglia. La marcia la faremo noi», dice per riscaldare il cuore degli azzurri ed esorcizzare il peggio. Ma ne ha anche per il premier demolitore: «Il governo di Renzi con i suoi ministri alle prime armi che si danno aria da Premio Nobel non si è mai occupato del Sud, continua a sparare solo spot. Noi stiamo lavorando seriamente, abbiamo messo in campo una schiera di candidati da mandare in Europa. La nostra squadra sarà tutta di qualità». Nell’escalation oratoria tornare a frenare sulle riforme bipartisan e bocca senza sconti il finto restyling di Palazzo Madama. «Abbiamo il pericolo del comunismo ancora oggi ma non ci facciamo incantare da Renzi, che ha fatto cose pasticciate come una riforma del Senato inaccettabile che fa ridere». Quanto alla politica sociale, il Cavaliere promette di garantire alle casalinghe una pensione di mille euro. «Dobbiamo imparare bene tutto ciò che abbiamo dato e daremo agli italiani del ceto medio che sono in contrasto con tutto ciò che c’è nel programma della sinistra – spiega alla platea azzurra di Napoli – nel nostro programma c’è un innalzamento delle pensioni a 800 euro, ma stiamo studiando per portare a mille euro». Inevitabile un passaggio velenoso sulle rivelazioni dell’ex ministro del Tesoro di Obama e le dimissioni del 2011: «Abbiamo dimostrato di saper stare in Europa a difendere gli interessi degli italiani. E questo ci è costata l’ostilità dei governi europei da cui sono derivate quelle manovre internazionali rivelate in questi giorni per far cadere nel 2011 il nostro governo». Poi un avvertimento finale dal sapore ironico: chi alle europee voterà il Pd voterà un grande amico dell’Italia, Martin Schulz… «I loro parlamentari entreranno a far parte del Partito socialdemocratico che sarà in minoranza e non saranno in grado di difendere i nostri interessi. Ma, se le previsioni venissero sconvolte e il Partito socialdemocratico diventasse maggioranza, ci troveremmo un grande amico dell’Italia, un certo Schulz come presidente della Commissione. Vota Pd, vota Schulz».