Berlusconi a tutto campo: con Renzi al governo? Vedremo dopo il voto. I sondaggi mentono

È un fiume in piena: promette sorprese, attacca i sondaggi privi di fondamento che lo danno in calo, sorride all’ipotesi di un futuro governo con il giovane Matteo. Entrare a Palazzo Chigi con Renzi? «Francamente non so risponderle, dovremmo guardare a quello che succederà nell’economia e non escludo che per il bene del Paese ci sia la possibilità di stare tutti insieme per prendere delle decisioni», dice Silvio Berlusconi a Radio Anch’io generando incredulità tra avversari e alleati. Poi non risparmia critiche ai Cinquestelle: «Credo che Grillo sia un grande pericolo perché ha l’aspirazione di diventare il dittatore di questo Paese». A venti giorni dal voto l’ex premier torna ad appellarsi ai moderati («se non si rendono conto che non possono più stare alla finestra è chiaro che la battaglia è persa») e mette in guardia dai sondaggi che «vengono usati per influire in campagna elettorale, non sono conformi al vero quelli che danno Fi sotto al 20%; quelli che ho io mi danno al 21% e sono in crescita». Il Cavaliere, tornato in campo in prima persona per recuperare i consensi perduti nell’ultima stagione, è convinto che il risultato delle urne sarà positivo. Quanto all’uscita dall’euro riconosce che si tratta di un’idea avventurosa «ma, se non dovessimo riuscire a cambiare la politica della Bce e dell’Ue, sarà la realtà ad imporre a noi, alla Francia, all’Irlanda e al Portogallo l’uscita dall’euro per ritornare alla nostra moneta». «No penso di no», risponde a chi gli chiede se vorrebbe che le telecamere lo seguissero mentre si trova a Cesano Boscone, dove dovrà scontare i servizi sociali dopo la condanna definitiva. «Credo che alla fine mi tratterrò molto di più del tempo che devo. Ho in serbo una grande sorpresa. Mi sono bastati 10 giorni per approfondire i sistemi di cura che si possono applicare». Sulla successione, invece, il Cavaliere conferma la tesi di sempre: «Ho lasciato decidere ai miei figli su quello che intendono fare. Io ho sconsigliato a tutti i miei figli, che operano in cose che sanno fare benissimo, di entrare in una politica come questa in Italia». Niente Berlusconi junior al timone azzurro? «Non posso proprio dirglielo, cercherò di sconsigliarli. A loro è venuta voglia di farlo quando mi hanno visto dare contro ingiustamente, ma aggiungo che i leader li deve accettare il popolo, non si possono tirare su in batteria».
Ma il passaggio più sorprendente è quello sul governo. «Da qualche giorno il presidente Berlusconi dice tutto e il contrario di tutto: un giorno il governo Renzi è il peggio che ci possa essere e noi dell’Ncd siamo un intreccio di traditori e di opportunisti – commenta  Fabrizio Cicchitto – Ora invece Berlusconi dà la sua disponibilità ad una grande coalizione che già potrebbe esserci se non ci fosse stata la deriva estremista del Pdl». Per Guido Crosetto, coordinatore di Fratelli d’Italia, quello dell’ex premier è un atteggiamento delirante: «Alle 9 del mattino è con Renzi, alle 2 del pomeriggio contro ed alla sera manda Verdini a trattare qualcosa per decidere cosa dirà il giorno dopo. Per ora tutto questo ha pagato perché gli ha consentito di portare a casa la sua riabilitazione politica, le nomine nella grandi società statali, una condanna mite e l’inizio della distruzione del suo maggior concorrente, la Rai. Che gli importa di vincere se lo spregiudicato di Firenze, quello giovane, fa il lavoro sporco per lui? Siamo passati dalla grande coalizione allo spregevole super inciucio».