Asse tra terroristi greci e No-Tav? La strana rivendicazione a Torino di un attentato in Grecia

Il messaggio è arrivato a Torino, firmato da “Cospirazione delle Cellule di fuoco”, nome di un tradizionale gruppo armato di estrema sinistra greco. Una rivendicazione inquietante, perché rivendica un attentato compiuto in Grecia il mese scorso spiegando, fra le altre cose, che l’azione rientra nella «campagna internazionale per la solidarietà ai compagni italiani detenuti» che si svolgerà dal 16 al 22 maggio. Nel documento non si parla dei No Tav, ma «le giornate di solidarietà», lanciate nei giorni scorsi sul web da ambienti dell’anarchismo, sono in diretta relazione, fra l’altro, con l’apertura del maxi processo per terrorismo a quattro giovani attivisti anarchici, prevista per il 22 maggio a Torino. La rivendicazione è relativa, nello specifico, all’invio di un libro-bomba alla stazione di polizia di Itea. La pista di un asse tra anarchici greci e quelli italiani, viene ritenuta molto attendibile dalla polizia greca, che avrebbe individuato sette anarchici italiani, appartenenti al Fai, nella rete che avrebbe favorito la fuga di Christodoulos Xiros, uno degli ex capi del disciolto gruppo estremista di sinistra greco “17 novembre”, responsabile di 23 omicidi fra il 1975 e il 2000 ed evaso lo scorso gennaio da un carcere del Paese. La sua evasione ha molto preoccupato il Dipartimento di Stato Usa in quanto Xiros è ritenuto responsabile dell’uccisione di cinque diplomatici in servizio presso l’ambasciata statunitense di Atene. Per rintracciare Xiros il governo di Atene ha posto sulla sua testa una taglia di 4 milioni di euro. Il fatto che la polizia greca stia lavorando sull’ipotesi investigativa di anarchici italiani in combutta con quelli greci e la rivendicazione torinese di queste ore fanno temere un ritorno di fiamma dell’eversione rossa, stavolta costruita come una vera e propria internazionale terroristica. Come ha scritto GreekReporter, nell’ultimo anno si sarebbe creata una strana alleanza fra terroristi della vecchia generazione e nuovi guerriglieri urbani in cui giocherebbero un ruolo chiave anche criminali in carcere. Il timore è adesso che nuove organizzazioni eversive siano alla ricerca di un personaggio che possa agire in funzione di simbolo e catalizzatore per favorire il ritorno del terrorismo non solo in Grecia, ma anche nel resto d’Europa.