Alluvione nelle Marche, due morti e strade sommerse dal fango. E l’allarme meteo continua

Due morti. Alluvione e strade sommerse dall’acqua. È emergenza maltempo nelle Marche dove piove ormai senza sosta da venerdì. Nella zona di Senigallia (Ancona) il fiume Cesano è uscito dagli argini all’altezza della frazione di Brugnetto e il fiume Misa, che scorre in pieno centro, terrorizza tutti gli abitanti. Strade allagate a Senigallia, Osimo, Ostra, Corinaldo, Chiaravalle, Jesi. Un uomo è morto a Senigallia dopo essersi sentito male in casa. L’ambulanza, bloccata dal fango non è riuscita a raggiungerlo e quando dall’elicottero un medico si è calato con il verricello ormai era troppo tardi. La vittima si chiamava Nicola Rossi e aveva 86 anni. I disperso sarebbe invece un anziano. Inizialmente si parlava anche di un disperso, ma poi è arrivata la notizia che è stato ufficialmente dichiarato morto l’anziano disperso nella piena del fiume Misa a Borgo Bicchia di Senigallia. L’uomo non avrebbe fatto in tempo a mettersi in salvo, dopo aver aiutato altre persone. Il Comune di Senigallia ha invitato la popolazione via Twitter a «non salire sui ponti» e a «evitare il centro storico». Le strade invase dall’acqua sono impraticabili per le ambulanze del 118, e i malati bisognosi di ricovero urgente sono stati trasportati negli ospedali di riferimento dall’elisoccorso. «Non escludiamo che nella zona di Senigallia ci siano altre vittime e dispersi perché nella zona le comunicazioni non sono ottimali», ha spiegato la responsabile della Protezione civile di Senigallia, Susanna Balducci. L’emergenza ha riguardato pure numerosi studenti. Almeno in cento sono rimasti intrappolati nei piani alti delle scuole Corinaldesi e Marchetti. Poi, intorno alle 18 è iniziata l’evacuazione. I ragazzi e gli adulti sono stati caricati a piccoli gruppi su camion dei vigili del fuoco, che per raggiungerli hanno attraversato strade invase dal fango e dall’acqua. Un trasbordo che si è presentato lungo e complesso. La drammaticità della situazione è stata descritta anche dalla Caritas. «La nostra struttura di Senigallia è invasa dall’acqua e inagibile. La città è divisa in due, e ci sono zone completamente allagate», ha detto in un’intervista a Radio Vaticana Ettore Fusaro, responsabile progetti della Caritas di Senigallia. «Ci sono interventi dei vigili del fuoco, che stanno recuperando alcune persone con gli elicotteri. Praticamente la città è divisa in due. Il centro di solidarietà della Caritas è completamente sommerso dall’acqua. L’unica cosa che possiamo fare per ora è favorire gli interventi dei vigili del fuoco e della Protezione Civile, che stanno recuperando le persone e cercano di far defluire le acque. Diverse famiglie sono sfollate e le stiamo collocando in altri centri. C’è chi ha contattato anche la Croce Rossa per richiedere alimenti per alcune famiglie rimaste isolate». L’acqua ha invaso abitazioni e negozi e danneggiato numerose auto in sosta anche nel Fermano, a Porto San Giorgio, Lido di Fermo e Porto Sant’Elpidio, dove il sistema fognario non è riuscito a fare da filtro. La situazione meteo non accenna a migliorare: la pioggia è prevista fino a domenica.