Al via la raccolta fondi per sostenere Forza Italia. Berlusconi ai giovani: vedrete, mi arresteranno in diretta…

«Con la nuova legge sul finanziamento ai partiti mi hanno impedito di continuare a sostenere Forza Italia. Questa nuova legge vieta che si possa finanziare un singolo partito politico con più di 100.000 euro all’anno». A scriverlo è Silvio Berlusconi in un tweet comparso sul suo account ufficiale dando il via alla raccolta fondi per il partito. Nell’immagine, sotto le parole del Cavaliere, compare la parola “Dona” scritta in maiuscolo, mentre nella parte superiore compare lo slogan “Dai una mano. Sostieni Forza Italia, forza di libertà”. Alla campagna di raccolta fondi si può accedere andando sul sito del partito dove è stato messo il link per accedere a una pagina dedicata esclusivamente alle donazioni per il partito. Nell’home page infatti compaiono gli estremi per fare il versamento e si specifica anche che sul sito del partito verrà dato conto delle somme raccolte. Nel messaggio si legge ancora: «Per la prima volta in vent’anni mi vedo costretto a chiedere un sostegno economico per Forza Italia. Lo chiedo a chi, come te, è convinto che soltanto un forte movimento moderato alternativo alla sinistra può evitarci un futuro pericoloso e illiberale fatto di oppressione burocratica, di oppressione fiscale, di oppressione giudiziaria. Chiedo quindi anche a te di diventare “azionista della libertà”, con me e con Forza Italia». Berlusconi poi nel messaggio ritorna a parlare della sua situazione giudiziaria: «Mi hanno aggredito con 57 processi togliendomi serenità e tempo, tanto tempo. Hanno infangato la mia immagine inventando menzogne di ogni tipo, hanno attaccato le mie aziende, hanno gravemente colpito il mio patrimonio. Ora hanno alzato il tiro, con una sentenza impossibile, attentando addirittura alla mia libertà personale». Un argomento trattato anche mercoledì sera in un accorato comizio con i giovani del movimento “Azzurra Libertà”, ultima “creatura” dell’universo azzurro. A dare il “la”  un foglio con la scritta “È tardi”. Lui lo ha spostato e – racconta chi era presente all’incontro tenuto nella sede di San Lorenzo in Lucina – si è lasciato andare a una delle tante battute della serata: «Tanto mi arrestano in diretta». Erano in circa 250 a essere arrivati da tutta Italia per il “battesimo” di un progetto che mira a riavvicinare gli elettori  alla politica e soprattutto a FI. Alla fine, alle 22.40 l’ex premier si è “arreso” e ha salutato. Nel novembre scorso, nel primo incontro con gli “azzurrini”, era rimasto fino a tarda notte. Questa volta i giudici gli impongono la ritirata. Ma nel suo intervento non ci sono state solo battute. Agli “azzurrini” ha parlato della sua storia politica, di Europa e di Matteo Renzi, che considera come «un buon avversario, più serio rispetto ad altri» – anche perché non parte della tradizione comunista – ma che, ha avvertito, non bisogna votare.  «Sta dimostrando di seguire anche lui una politica di sinistra, una politica tassatrice, non potrà mai sostituire il centrodestra liberale», ha sottolineato Berlusconi, che non ha risparmiato neppure Beppe Grillo: «È un po’ pericoloso, è uno che sfascia ma chi lo ha votato è molto deluso». Il voto, è la risposta del Cavaliere, deve andare a chi come FI, vuole cambiare l’Europa. «Uscire dall’euro ora sarebbe una scelta sciagurata, ma l’Ue si deve strutturare con una Bce che agisca da Federal Reserve».