Vittoria italiana a Strasburgo sul “made in”. Muscardini: «Una difesa per i consumatori europei»

Una “vittoria italiana”. È l’espressione “bipartisan” della vicepresidente dell’Europarlamento Roberta Angelilli (Ncd) – ma anche del collega del Pd Roberto Gualtieri – quella che meglio riassume l’esito positivo del voto di Strasburgo a favore del “made in”, dietro cui c’è l’impegno trasversale degli eurodeputati italiani di tutti i principali gruppi politici. La palla, ora, sottolineano gli europarlamentari, passa al Consiglio e alla presidenza italiana dell’Ue. «Possiamo essere molto soddisfatti», hanno dichiarato Patrizia Toia e Sergio Cofferati (Pd), in quanto “la perseveranza della delegazione italiana è stata premiata e questo nonostante la forte opposizione di molti Paesi del Nord Europa”. Il voto odierno, una “novità storica per milioni d’imprese, artigiani, commercianti e consumatori” per la portavoce di Fi al Pe Licia Ronzulli, rappresenta infatti, secondo Antonio Cancian (Ncd), “il primo passo di una strada che va percorsa in fretta, prima che il nostro tessuto produttivo ne venga compromesso”. L’Europarlamento ha dimostrato infatti che “l’Europa c’è”, ma “ora tocca alla Germania dimostrare che vuole l’Europa”, ha sottolineato Lara Comi (Fi), ricordando che “tutti i tentativi del Parlamento europeo di imporre l’obbligatorietà del marchio d’origine dei prodotti extra Ue sono stati boicottati finora dal Consiglio Ue dove sono prevalsi gli interessi dei Paesi del Nord”. Il nuovo regolamento del “made in”, infatti, ha sottolineato il vice presidente del gruppo del Ppe Vito Bonsignore, è “essenziale per tutelare i nostri consumatori e assicurare piena reciprocità con partner commerciali primari dell’Ue come Usa e Cina”. Le aziende italiane, ha aggiunto Oreste Rossi (Fi), “hanno bisogno di questo tipo di tutela per rispondere alla crisi e tornare ad essere competitive sul mercato”. Ora, però, avverte Mara Bizzotto (Lega), “guai ad abbassare la guardia perché la partita non è ancora finita: resta ora da superare il blocco della Germania e dei Paesi del Nord Europa” in sede di Consiglio Ue. Da qui l’auspicio espresso dall’eurodeputato Efd Claudio Morganti perché “la volontà del Parlamento venga rispettata”. È infatti la seconda volta, ha ricordato la vicepresidente della commissione commercio internazionale Cristiana Muscardini, «che l’aula ha votato per il “made in” a difesa dei consumatori e dei produttori europei e contro quei governi che non sanno difendere i diritti dei loro cittadini». «Ci affidiamo ora alla presidenza italiana dell’Ue che – ha sottolineato – dovrà finalmente portare ad un voto favorevole in Consiglio».