Vicenza, rimane in carcere il candidato grillino accusato di sequestro di persona

Stefano Costa, 37 anni di Campese (Vicenza), candidato del Movimento 5 Stelle per le comunali di Bassano del Grappa, arrestato  con l’accusa di aver organizzato un sequestro lampo ai danni di un imprenditore pretendendo 200 mila euro, dovrà rimanere in carcere. Lo ha deciso il giudice delle indagini preliminari Stefano Furlani che ha firmato a suo carico l’ordinanza di custodia cautelare. Difeso dall’avvocato Dario Lunardon, Costa si è avvalso della facoltà di non rispondere, riservandosi di chiedere un colloquio con il pubblico ministero una volta che saranno chiarite le attività di indagine svolte a suo carico. In particolare Costa era finito nella rete dell’Arma assieme a Nerio Corò 46 anni, di Noventa di Piave (Venezia) perchè ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso, estorsione e sequestro di persona, ai danni di un imprenditore 56enne del padovano il quale, a novembre del 2013, aveva subito un sequestro “lampo” per la cui liberazione erano stati chiesti come riscatto 200.000 euro. L’imprenditore, una volta liberato, aveva subito diverse minacce dai due indagati per rispettare il pagamento. La vittima si è quindi rivolta ai carabinieri di Cittadella, che avevano identificato i due presunti estorsori.