Tutto pronto per il maxi evento: il sindaco Marino si gioca quel che resta della sua credibilità

Roma sta accogliendo centinaia di migliaia di fedeli per la canonizzazione dei due Papi. Sui numeri gli organizzatori vaticani non forniscono cifre, limitandosi a dire che non ci sono problemi di sicurezza, che non servono biglietti e che tutti possono arrivare con tranquillità. Il portavoce della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, precisa i criteri di conteggio delle presenze in Piazza San Pietro e dintorni: l’ellisse del colonnato, inclusi le fontane e l’obelisco, contiene 80.000 persone in 20 mila metri quadri; il sagrato, escluse le scale e la zona dell’altare, 18.000 persone in 4.500 mq; piazza Pio XII 26.000 persone in 6.500 mq; via della Conciliazione, marciapiedi inclusi, 100.000 persone in 25.000 mq. Ma, se il riferimento più vicino è quello della beatificazione di Wojtyla il primo maggio di tre anni fa, già a piazza Risorgimento, ben prima di entrare in Vaticano e là dove ogni mattina si forma una lunghissima coda di visitatori dei Musei, un muro invalicabile di persone impediva di fatto qualsiasi accesso non solo a Piazza San Pietro, ma l’avvicinamento alla zona propria della Santa Sede. Per fortuna domenica non sarà così: decine di maxischermi permetteranno alla massa di fedeli di poter seguire l’evento straordinario della doppia canonizzazione papale.
Mentre è previsto in mattinata un vertice con il ministro dell’Interno Angelino Alfano per predisporre le ultime misure di ordine pubblico, il sindaco Ignazio Marino ostenta sicurezza: «Avremo oltre 2.600 volontari della Protezione civile, circa 2000 agenti della polizia locale al giorno, numerosissimi presidi medici allestiti dal 118 con addirittura 14 punti medici avanzati e 70 mezzi di soccorso distribuiti in tutta la città. Avremo anche una serie di maxischermi che potranno rendere visibile l’evento a coloro che non andranno a piazza San Pietro. In totale ne avremo 17 e persino uno a Fiumicino. Avremo interamente pedonale fino al 4 maggio via dei Fori Imperiali. Abbiamo previsto un piano straordinario con le forze dell’ordine, la Croce Rossa e tutti quelli che si occupano di mobilità. Avremo la metropolitana aperta, per la prima volta nella storia della nostra città, anche la notte. E poi un piano straordinario di pullman. Ci aspettiamo quasi 4 mila pullman da tutte le parti d’Europa e abbiamo allestito 4.300 posti per pullman in 66 aree diverse in modo che si fermino fuori dal centro della città e poi con delle navette e persone possano essere condotte al centro della città. Questo per rendere minore possibile il disagio a romane e romani». Vedremo. Certamente per Marino, dopo le recenti polemiche che lo hanno investito, con questo evento si gioca quel poco di credibilità che gli è rimasta.