Sondaggi. Cala di tre punti la fiducia nel premier specialista dell’effetto-annuncio

Nella settimana della presentazione delle liste per le elezioni europee, l’indice di fiducia nel premier Matteo Renzi scende al 55% (-3%). È la stima di Ixè in esclusiva per Agorà (Rai3). Per l’istituto di sondaggi diretto da Roberto Weber cala anche la fiducia in Napolitano e Grillo (rispettivamente -2% e -1%). Silvio Berlusconi si attesta al 18%, un punto in meno dell’indice di fiducia di Alfano, stimato dal 19% degli italiani (stabile rispetto all’11 aprile). Altro dato rilevato da Ixè riguarda la destinazione degli 80 euro che Renzi “restituirà”.Il 53% degli italiani userà i suoi 80 euro in più al mese per pagare spese arretrate o debiti.  Solo il 29% riuscirà a risparmiare la cifra e il 18% li spenderà immediatamente aumentando così i propri consumi. Cifre che confermano un dato già sottolineato da numerosi commentatori e opinionisti, e cioè l’esiguità del bonus elargito dal governo per fronteggiare una crisi dei consumi che appare stagnante e senza vie d’uscita. Sul calo di fiducia che ha penalizzato il premier in questa fase ha di sicuro influito il balletto sulle coperture del Def che ha intaccato le numerose promesse annunciate dal governo. Inoltre le stime sull’andamento economico (riguardanti disoccupazione e crescita del Pil) hanno mostrato con chiarezza che la fuoriuscita dalla crisi per l’Italia è ancora lontana, a dispetto dell’ottimismo renziano. Per quanto riguarda il punto perso da Bebbe Grillo esso è dovuto sia alla ripetitività degli argomenti utilizzati dal leader del M5S sia dalla recente gaffe che lo ha opposto alla comunità ebraica dopo il post su Primo Levi.