Roma, si sfascia la giunta Marino: la Morgante molla Ignazio in mezzo al guado

Alla fine ha ceduto lei, Daniela Morgante, l’assessore al Bilancio del Comune di Roma, che ha rassegnato le dimissioni lasciando la delega nelle mani del sindaco. Si sfascia la giunta Marino dopo un lungo braccio di ferro fra il sindaco, sempre più solo, e la titolare dell’Assessorato più “pesante” del Campidoglio. Da giorni non si parlava d’altro. Le frizioni fra i due erano divenute uno scontro via via più aperto, le posizione sempre più distanti e inconciliabili, le pizzicate a distanza una goduria per i giornalisti del palazzo che cercavano di capire solo di capire come si sarebbero detti addio i due. E stamattina alle 8, quando è iniziata la cabina di regia in Campidoglio per discutere del decreto “Salva Roma” e del bilancio 2014 senza l’assessore Morgante si è subito capito che lo strappo era stato appena consumato.
A nulla è servito minimizzare sostenendo, come ha poi fatto la Morgante, di non essere potuta andare perché aveva un altro impegno.
Al tavolo, che deve elaborare il piano di rientro previsto dal decreto enti locali, c’erano infatti praticamente tutti quelli che contano nelle decisioni della giunta sul bilancio, meno lei: oltre a Marino, che dopo due ore ha lasciato l’incontro per altri impegni istituzionali, erano presenti il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, il vicesindaco Luigi Nieri, l’assessore ai Trasporti Guido Improta, la coordinatrice degli assessori Alessandra Cattoi, il capo di gabinetto Luigi Fucito, il segretario generale e il ragioniere generale del Campidoglio, Liborio Iudicello e Maurizio Salvi, il segretario del Pd Lazio Fabio Melilli, il deputato dem Marco Causi e il presidente della commissione capitolina Bilancio, Alfredo Ferrari.  Dunque mancava solo lei. E un paio d’ore si è capito perché. Un comunicato congiunt0 pieno di ipocrite affettuosità fra i due che stonano e stridono dopo gli schiaffi metaforici che sono volati in questi giorni insieme agli stracci recita così: Marino e la Morgante «hanno condiviso la decisione di interrompere la loro collaborazione. La delega al bilancio viene assunta da oggi dal Sindaco di Roma Ignazio Marino. Gli obiettivi e i programmi della Giunta, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2014, restano inalterati. La decisione è maturata dopo un confronto lungo e leale. Il sindaco di Roma Ignazio Marino ringrazia Daniela Morgante per il lavoro svolto fino ad oggi». Sembra che sulla frase «confronto lungo e leale» più di qualcuno sia scoppiato a ridere al Campidoglio. Gli attriti fra i due erano diventati una specie di telenovela a puntate.
«Il contributo di Daniela è stato prezioso – ha sviolinato Marino – e ha consentito a Roma Capitale di ritornare su binari virtuosi, a partire dall’ approvazione del bilancio di previsione 2013, dopo circa un anno di esercizio provvisorio e con un ingente disavanzo di gestione. Esprimo a Daniela la mia profonda stima per le sue capacità professionali e doti umane».
«Ringrazio moltissimo il Sindaco, per il quale nutro profonda stima – gli ha fatto il controcanto lirico l’assessora – per la straordinaria esperienza umana e professionale che mi ha consentito di svolgere. È stato un lavoro affascinante e complesso dal punto di vista professionale, di cui farò tesoro».
L’unico momento in cui i due hanno ritrovato l’unità è quando entrambi hanno cercato di mettere una pezza a colori sulla notizia del buco di bilancio.
«La notizia apparsa oggi su un quotidiano circa un buco di bilancio di 60 milioni di euro è del tutto inesatta», ha sostenuto la Morgante secondo la quale «dall’unica bozza di bilancio, presentata tre settimane fa e su cui si è lavorato in sede politica emerge un forte disallineamento tra fabbisogni di spesa ed entrate a disposizione. Questo maggiore fabbisogno può essere recuperato usando la leva fiscale e tariffaria a disposizione. Ove questa non sia sufficiente a coprire, non si può parlare di buco di bilancio, bilancio che peraltro non c’è ancora, ma semplicemente di spese non coperte e che quindi non possono e non verranno iscritte nel bilancio». Anche Marino si è arrampicato sugli specchi: «Non esiste alcun nuovo buco o errore nei calcoli alla base della bozza di bilancio di previsione 2014, come già sottolineato dall’Assessore al Bilancio Daniela Morgante. La notizia apparsa oggi su alcuni organi di stampa è dunque priva di fondamento. Gli uffici e l’Assessorato al Bilancio, in queste ore stanno infatti lavorando puntualmente, con il contributo del resto della Giunta, per apportare modifiche e integrazioni al documento economico-finanziario. Come è stato più volte evidenziato si tratta di un testo non definitivo e oggetto di ulteriori modifiche e approfondimenti. Il nostro impegno in queste ore è quello di trovare le necessarie risorse per quelle spese che riteniamo fondamentali per la città». Tradotto: mancano 60 milioni di euro e ora si sta cercando affannosamente di capire dove e come trovarli per coprire le spese.
A chi gli chiedeva cosa accadrà ora, Marino sfoderava una tronfia sicurezza. Le dimissioni di Morgante? Non avranno ripercussioni, «stiamo lavorando con tutta la diligenza possibile». Aria di rimpasto? «Non ho alcun commento da fare», taglia corto, seccato, Marino. Avanti il prossimo.