Rivellini (FI): «La Ue dà ragione a Maradona. Ora molti contribuenti italiani potranno ottenere giustizia»

«La Commissione Europea, in data 25 aprile, ha risposto alla prima delle due interrogazioni che ho presentato a febbraio sul caso Maradona ed ha riconosciuto la fondatezza dei principi che avevo richiamato». È quanto fa sapere, attraverso una nota, l’eurodeputato Enzo Rivellini (Fi/Ppe). «Infatti – prosegue Rivellini – testualmente la Commissione afferma che “gli Stati membri, comprese le rispettive amministrazioni tributarie, sono tenuti a conformare le loro azioni e procedimenti ai summenzionati principi, in particolare a quello della revocazione delle decisioni adottate in ultima istanza e in contrasto con il diritto europeo”. Questo principio – dice ancora l’europarlamentare – sancito ufficialmente dall’Ue, che con la sua risposta ha fugato ogni dubbio, consente al contribuente Maradona e a migliaia e migliaia di altri contribuenti italiani di ottenere giustizia. Questa prima interrogazione era basata sui principi generali e ha confermato le nostre tesi, ora aspettiamo la risposta alla seconda interrogazione che entra nel caso specifico del contribuente Maradona. Nel frattempo, tutti coloro che sono perseguitati da Equitalia, – sottolinea ancora Rivellini – potranno ricorrere nelle sedi opportune richiamando i principi che la Commissione Europea ha ben specificato in risposta alla mia interrogazione e che ho menzionato. Sono quindi felice, perché al di là del tifo calcistico per il grande calciatore argentino, il caso Maradona farà scuola e consentirà a tanti italiani di difendersi da Equitalia». «Se il Fisco italiano ha usato nei confronti del Pibe de Oro lo slogan colpirne uno per educarne cento, oggi noi con questa prima risposta avuta dalla Commissione europea rispondiamo: salvarne uno per salvarne mille», conclude l’europarlamentare.