Renzi alla partita del cuore? Uno spot elettorale per il Pd. È polemica sulla par condicio

Si è rivelata un boomerang la “chicca” che Matteo Renzi ha affidato a La Stampa, buttandola lì quando l’intervista era ormai terminata. «Ve l’ho detto che il 19 maggio, a Firenze, facciamo la Partita del cuore per Emergency?», ha detto il premier, snocciolando anche la formazione:

«Baggio 11, Antognoni 10, Batistuta 9. Indovinate un po’ chi fa l’8? Loro mi passano la palla e io, tic, la butto dentro», ha aggiunto, esponendosi a un mare di polemiche. Perché? Cosa c’è di male in un presidente del Consiglio che gioca a calcio per beneficenza? Nulla, tanto più che Renzi non sarebbe nuovo alla performance: in passato, da sindaco di Firenze, giocò con la squadra dell’Anci. Stavolta, però, c’è un “dettaglio” che fa la differenza: l’evento andrà in diretta tv, sulla Rai, e si disputerà a pochi giorni dalle elezioni. La Partita del cuore 2014, insomma, come hanno notato in molti, rischia di trasformarsi in un grande spot elettorale per il Pd, cui Renzi tira la volata tanto per le europee quanto per le amministrative. Con buona pace della par condicio che copre anche gli spettacoli di intrattenimento e che proprio il centrosinistra volle per evitare il dilagare in tv di Silvio Berlusconi. Ma c’è anche un caso nel caso: allo stadio Artemio Franchi, al fianco del premier, oltre ai campioni viola di cui è tifosissimo, dovrebbe esserci anche quel Dario Nardella del Pd che corre come sindaco di Firenze per il centrosinistra. A confermarlo, anche in questo caso, è stato il diretto interessato, il quale – come riporta Il Fatto Quotidiano – ha  spiegato di essere stato convocato con la maglia numero 1, aggiungendo che però «io non gioco in porta, quindi credo che la dovranno cambiare». Una preoccupazione che ormai sembra superata dagli eventi, visto che in discussione c’è la stessa partecipazione alla partita e che l’organizzazione ha già fatto sapere che i politici non erano mai stati nella lista ufficiale delle convocazioni.