Renzi al Colle. Napolitano vuole le carte sulle riforme, a partire dalle coperture del Def

Affollato il Colle in questi ultimi giorni. Oggi è la volta di Matteo Renzi che nelle ultime ore ha realizzato di aver più di un ostacolo sul cammino baldanzoso delle riforme e vuole capire i margini di manovra consessi dalla prima carica dello Stato che non ha ancora firmato il disegno di legge sull’abolizione del Senato che dovrà passare al vaglio delle Camere. Dopo il Cavaliere e Denis Verdini in coppia con Letta senior,  è il premier, convocato dal capo dello Stato, a recarsi da Giorgio Napolitano per un faccia a faccia di un’ora. Obiettivo: fare il punto sul tour europeo appena concluso e sulle prossime scadenze del calendario di Palazzo Chigi. A cominciare dal testo del nuovo documento di programmazione economica, lo scoglio più difficile per la navigazione del governo. Dopo la prima nota laconica  diffusa dal Quirinale («il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi») fonti vicine a Napolitano hanno informato che nel corso del colloquio Renzi ha riferito al capo dello Stato l’incontro avuto a Londra con il primo ministro David Cameron. Sono stati poi esaminati anche  l’iter del progetto di riforma costituzionale e il Def, il provvedimento che “dovrebbe” prevedere la complicata copertura degli 80 euro in busta paga e che verrà presentato martedì. Coperture su cui da più parte sono piovute critiche e perplessità alle quali il premier ha sempre risposto assicurando il rispetto dei vincoli di bilancio senza sforare il 3,1 per cento di rapporto tra deficit e pil. Bocche cucite sulla tornata di nomine in scadenza ai vertici delle aziende partecipate e quotate.