Pupi Avati: «Ai servizi sociali Berlusconi convertirà i vecchi comunisti…»

Non è il solo a considerare quell’affidamento ai servizi sociali una grande occasione per il Cavaliere. «Secondo me Berlusconi avrà un’opportunità unica di apprezzare la nostra età e avvertire i veri valori», sostiene il regista Pupi Avati, sul numero di Chi in edicola domani. Avati commenta l’affidamento in prova ai servizi sociali del leader di Forza Italia presso l’istituto per anziani Sacra Famiglia di Cesano Boscone con realismo: «Trascorrere mezza giornata alla settimana con gli anziani permette di capire le cose che ci rendono più simili agli altri: anche Berlusconi, che è l’uomo più ricco e potente d’Italia, toccherà con mano il fatto che, nei riguardi della vicenda umana, andiamo ad assomigliarci sempre di più e vedrà l’altro e le sue vicende come cose più vicine», dice il regista, due anni più giovane dell’ex premier. «Berlusconi, come molti nostri contemporanei, ha cercato per anni di mascherare l’età, mettendo in atto una sorta di contraffazione dell’anagrafe. Ultimamente, però, l’ho visto meno attento all’aspetto, più consapevole, forse merito della sua nuova situazione affettiva e famigliare. Si renderà conto che il punto di forza di un leader è proprio assomigliare alle persone che lo devono votare e non apparire come un supereroe». Il consiglio che Pupi Avati dà a Berlusconi “è di considerare questo anno come una grande opportunità, dalla quale potrà uscire arricchito e migliorato”. «Certo, sarà visto con un misto di rispetto e diffidenza, troverà come sempre un contesto molto diviso», aggiunge Avati, che conclude con una battuta: «Magari incontrerà qualche vecchio comunista e, allora, lo dico per scherzare, proverà a mettere in campo tutte le sue arti per convertirlo a Forza Italia!».