Piemonte, FdI tende una mano: primarie annullate ma guai a chi “sfascia” il centrodestra

Un’altra giornata agitata nelle acque del centrodestra piemontese, conclusasi ancora una volta con un gesto distensivo da parte di Fratelli d’Italia-An che per salvare l’unità della coalizione ha deciso di annullare le primarie di domenica per la scelta del candidato

governatore del centrodestra  da contrapporre a Chiamparino. Il metodo delle primarie ancora una volta naufraga. Si tratta di «un passo indietro sofferto, sicuramente dannoso – commenta il portavoce piemontese di FdI Agostino Ghiglia – che però evita l’accanimento terapeutico relativamente a una partita ormai compromessa». Le trattative tra i partiti della coalizione che hanno governato il Piemonte negli ultimi quattro anni si erano infatti arenate dopo la “forzatura” della candidatura ufficiale di Gilberto Pichetto per Forza Italia, senza passare dalle primarie chieste invece da Fratelli d’Italia e Nuovo centrodestra. Anche la Lega Nord aveva dato mandato al segretario piemontese, Roberto Cota, di gestire un’eventuale corsa solitaria del Carroccio, nel caso in cui il centrodestra non trovasse l’accordo su un candidato comune. In giornata era arrivato l’appello di Crosetto: «Forse è opportuno provare a fermare la corsa all’autodistruzione del centrodestra in Piemonte», ha incitato il coordinatore nazionale di FdI alle altre forze del centrodestra. «Da un mese cerchiamo di trovare una via per individuare una candidatura unitaria», lamenta Crosetto. «Abbiamo lanciato le primarie, alle quali la Lega e Ncd hanno aderito. Nonostante Pichetto e, in alcuni momenti, lo stesso Berlusconi fossero disposti ad accettarle, si sono rivelate un tabù insormontabile per alcuni dirigenti nazionali di FI. Peccato». Delle due l’una: «Se non vogliamo lasciare campo libero alla sinistra i partiti del centrodestra devono fermarsi un attimo a ragionare insieme. È necessario che ogni partito faccia un passo indietro e si metta al lavoro per trovare il candidato che ha più chance di vittoria», ha suggerito Crosetto.

Il passo indietro responsabile arriva solo da FdI. Il coordinatore Ghiglia prende atto infatti «con rammarico» dell’indisponibilità degli alleati, a cominciare da Forza Italia e Lega Nord: «Non è stato compreso appieno lo spirito delle primarie, cioè la necessità di approcciare la politica in modo diverso, attraverso una scelta popolare e, per quanto possibile, oggettiva dei candidati migliori a tutti i livelli. Chi, a livello nazionale e locale, non ha voluto le primarie si è preso una grande responsabilità, offrendo l’ennesimo assist a giochi di palazzo e antipolitica». «La condotta di FdI-An è sempre stata chiara», prosegue, «trasparente e coerente e quello di oggi è l’ultimo appello al buonsenso – conclude Ghiglia – che venga commissionato un sondaggio comune che incoroni con terzietà e maggiore scientificità il miglior candidato possibile. Noi continuiamo a ritenere deleteria l’eventualità di avere un centrodestra diviso alle prossime regionali e confidiamo nell’intelligenza politica delle altre forze moderate».