Per le Femen Marine Le Pen è come Hitler. Ma i francesi la premiano: il Fn è il secondo partito

Baffi alla Hitler e, dipinta sul petto, una bandiera dell’Europa con al centro una svastica fatta con le stelle di Bruxelles. Così un gruppo di una ventina di attiviste del collettivo femminista Femen si è presentato davanti all’edificio parigino in cui si teneva la presentazione ufficiale della campagna del Front National per le elezioni europee.

«Marine fascista!», recitavano alcune scritte mostrate dalle attiviste. La protesta era contro l’«epidemia fascista» dei partiti nazionalisti ed euroscettici, che punta – secondo le Femen – a «contaminare» il Parlamento europeo nelle prossime elezioni e che è al centro del programma del Fn, come ribadito più volte dalla sua leader. «Nel nuovo parlamento europeo, che si costituirà dopo le elezioni di maggio, ci sarà un solo vero gruppo euroscettico, quello che io contribuirò a formare», ha ripetuto la Le Pen anche in un’intervista al quotidiano Le Figaro. «L’obiettivo è di pesare al massimo nell’assemblea per limitare i danni, utilizzando tutte le armi che saranno a nostra disposizione. Se siamo numerosi e formiamo un gruppo – ha spiegato ancora la Le Pen – saremo molto più forti di oggi, avremo più mezzi umani e materiali, e potremo respingere nelle loro trincee gli ayatollah del libero scambio integrale, dell’euro forte e dell’immigrazione senza limiti». «Se certi esitano a unirsi a noi ora, saranno spinti a farlo nei mesi a venire… se vogliono continuare a esistere politicamente, certo», ha poi detto interpellata sulla scelta del principale leader euroscettico britannico, Nigel Farage, di rifiutare un’alleanza con il Front national, che alle prossime presidenziali francesi è dato tra il 24% e il 26%, come secondo partito dopo l’Ump. Per questo, spiega Le Figaro, sulla base di un sondaggio Ifop, «se si votasse domani il ballottaggio sarebbe tra Nicolas Sarkozy o Alain Juppè e Marine Le Pen».