“Movimenti per la casa”, tumulti contro uno sgombero e bombe a Regina Coeli. FdI: «Basta okkupazioni»

Non bastavano gli scontri di sabato: la questione-casa, a Roma, questa mattina è riesplosa durante uno sgombero di abitazioni occupate nella zona della Montagnola. Una decina di persone sono rimaste ferite nel corso della carica di alleggerimento della polizia per entrare all’interno di uno stabile occupato a Roma. L’edificio è occupato da circa 200 famiglie. Alcuni occupanti si erano opposti all’ingresso della polizia e altri erano andati sul tetto dell’edificio. Centinaia di derenti ai movimenti per la casa hanno provato a resistere allo sgombero. I promotori di questa e di altre occupazioni capitoline, ovvero i movimenti per il diritto all’abitare, sono anche i promotori del corteo per la casa di sabato scorso a Roma durante il quale ci sono state cariche e scontri. Non a caso, momenti di tensione sono scoppiati davanti al carcere romano di Regina Coeli dove sono in corso gli interrogatori di garanzia dei manifestanti fermati sabato durante gli scontri scoppiati a margine del corteo sulla casa. Due bombe carta sono state fatte scoppiare da un gruppo di manifestanti in presidio davanti al carcere. La zona è presidiata delle forze dell’ordine. Gli esponenti dei movimenti per la casa hanno acceso anche fumogeni. La zona di via Lungara è interdetta al traffico.

Sulla vicenda dello sgombero della Montagnola è arrivato il commento di Fratelli d’Italia-An del Municipio VIII, con la nota di solidarietà ai residenti e ai commercianti “coinvolti loro malgrado nella Okkupopoli che vige ormai da anni in tutto il municipio”. «I cittadini esasperati vivono in balia degli eventi, alle prese quotidianamente con occupazioni lampo e sgomberi, come quello che sta avvenendo in via Castiglione Baldassarre. Per contro gli occupanti scatenano il caos per le strade, arrivando a minacciare addirittura l’occupazione dello stesso Municipio. Anziché condannare questi abusi ed intervenire per contrastare l’illegalità dilagante, la sinistra al governo di Roma e del Municipio tace o, peggio ancora, arriva a solidarizzare con gli occupanti. La situazione è divenuta ormai insostenibile, Roma e la Montagnola non meritano questo scempio», dichiarano Andrea De Priamo portavoce della costituente romana, Glauco Rosati capogruppo in VIII Municipio e Fabio Roscani portavoce della costituente in VIII Municipio.