Morta di meningite in un liceo di Trento: al via la vaccinazione di 500 studenti

Almeno 500 studenti del liceo scientifico “Da Vinci” di Trento verranno sottoposti alla vaccinazione antimeningococco a seguito in un caso di meningite fulminante che il mese scorso provocò la morte di una studentessa della scuola. La proposta di vaccinazione, non obbligatoria, è stata avanzata dall’Azienda sanitaria di Trento dopo che è stato appurato che il caso mortale era dovuto al ceppo virale del tipo Y, mai accertato in Trentino, la cui prevenzione è possibile grazie ad un vaccino quadrivalente, ha spiegato il responsabile dell’Unità igiene e sanità pubblica, Valter Carraro, in un affollato incontro con i genitori del liceo. Il dottor Carraro ha rassicurato i genitori dicendo che non è necessaria una vaccinazione di massa in quanto non sono stati accertati casi secondari, ma che per chi lo volesse l’Azienda sanitaria mette a disposizione un vaccino, gratuito per gli studenti del liceo. Raccolte le adesioni, la vaccinazione, ha aggiunto, verrà eseguita entro la fine di questa settimana nei locali della scuola. Subito dopo la morte della studentessa erano stati sottoposti a cure antibiotiche i parenti e i suoi compagni di classe. Nella lotta alla meningite, che presenta circa 800 casi l’anno nel nostro Paese, «la scienza ha compiuto passi importantissimi, ma non basta», ha ricordato recentemente Alessandro Ballestrazzi, presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp). «Occorre una presa di consapevolezza da parte delle istituzioni che hanno il compito di tutelare la salute pubblica con efficaci programmi di immunizzazione e delle famiglie che devono essere correttamente informate per scegliere liberamente come proteggere i loro bambini da questa malattia». Nell’informazione sulle patologie e sulle armi a disposizione per sconfiggerle, sottolinea la Fimp, giocano un ruolo determinante anche le associazioni impegnate sul campo per diffondere messaggi corretti. Impegno tanto più importante oggi perché «si assiste ad una nuova spinta dei movimenti contrari alle vaccinazioni che, anche attraverso un potente strumento di comunicazione come internet, spesso diffondono messaggi privi di validità scientifica». La meningite meningococcica è la principale causa di meningite in Europa, soprattutto tra i neonati che nella fascia tra i 4 e gli 8 mesi di vita fanno registrare la maggior incidenza di casi. Il meningococco B è responsabile di oltre 6 casi su 10 di meningite meningococcica in Italia e che i bambini più piccoli sono i più esposti a questa malattia.