Miracolo! Renzi appare dalle finestre di Palazzo Chigi. Cronaca di un servilismo sfrontato

Se non siamo al culto della personalità, poco ci manca. Le agenzie stampa ora ci avvertono anche di quando la sagoma del presidente del Consiglio compare dietro alle finestre di Palazzo Chigi. «Assorto in una telefonata, Matteo Renzi si affaccia a una finestra al terzo piano di Palazzo Chigi». E allora? Che incidenza può avere tale apparizione sui destini della Nazione? Evidentemente, per quanto lontana dalla portata cognitiva di noi comuni mortali, una incidenza ci sarà pure, se la nota precisa che  «il  premier compare due volte, dapprima in giacca, poi in maniche di camicia». Renzi soffre il caldo oppure pensa che sia più cool farsi vedere in un abbigliamento disinvolto? Il presidente del Consiglio, seppur «assorto»,  ricambia comunque il «saluto di passanti e turisti che si accorgono della sua presenza».  Che privilegio per il comune cittadino scorgere il premier in maniche di camicia! Se il buon giorno si vede dal mattino, è lecito attendersi che nelle prossime settimane verremo informati con dovizia di particolari su che cosa Renzi ha mangiato a pranzo e a cena, se ha digerito bene, quante volte al giorno  ha fatto pipì, quante volte s’è grattato il naso, quante ha sbadigliato, quanti caffé ha preso. Una squadra di investigatori indagherà sul mistero delle sue camicie bianche. Quale candeggina userà la signora Agnese? Sono tutte informazioni  che la schiera dei suoi supporters ha il diritto di conoscere. Speriamo solo che tanto zelo sia riservato anche a fare le pulci ai documenti finanziari del premier. Ma non ci speriamo troppo, con l’inguaribile propensione al conformismo che  caratterizza il sistema mediatico nazionale. E non ci stupiremmo se un giorno fossimo informati  che, tra una telefonata e un tweet, Renzi ha avuto anche il tempo di impartire una benedizione da uno dei finestroni di Palazzo Chigi.