Meloni replica alle critiche: una cozza sui manifesti elettorali. E ora si parli di politica…

Stanca del gran parlare che si è fatto attorno al suo manifesto per le europee (troppo bella, troppo fascinosa, troppo bionda e quindi troppo ritoccata) Giorgia Meloni replica con un manifesto scherzoso in cui al posto del suo viso appare una cozza. Così la leader di Fratelli d’Italia va all’attacco di quanti, anziché discettare di argomenti politici, l’hanno accusata di avere esagerato col photoshop (come dle resto fanno tutti i politici): “Ho corretto il manifesto per renderlo più aderente alla realtà. Adesso parliamo di politica?”, ha scritto su Twitter. Una gestione intelligente di una polemica che era andata sopra le righe. Ieri Giorgia Meloni era ospite della trasmissione In mezz’ora di Lucia Annunziata e la conduttrice ha cominciato proprio con una domanda sul manifesto. Segno che c’è, in politica e anche in certo giornalismo, nostalgia delle veline? Non altrimenti si spiega anche la maniacale attenzione che c’è verso il look del ministro Maria Elena Boschi, costretta a fare un appello: “Giudicatemi per le riforme, non per le forme”. Cosa vuol dire tutto ciò? Intanto dimostra, come sempre, che la politica italiana (e anche chi la segue) è molto più arretrata della società e che la spudorata politica dell’immagine che è stata fin qui condotta ha comportato, per le donne, un gigantesco passo indietro: l’obbligo di essere belle e il dovere di tollerare che, se si parla di loro, si parli solo di estetica.