L’evento dei Papi santi: solo la Chiesa ormai riesce a produrre storia

La giornata dei “quattro Papi”, come è chiamata la cerimonia di proclamazione della santità di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II, è un ventata di purezza è solennità che ripropone la centralità del cristianesimo pur in una società scettica, desacralizzata e, per tanti aspetti anche turpe, come quella in cui viviamo in questi primi decenni del XXI secolo. Per un giorno, il chiacchiericcio mediatico finirà sullo sfondo e l’attenzione generale sarà concentrata sull’eccezionalità dell’evento vaticano. Un  evento “vero”, che non ha nulla a che vedere con la cartapesta mediatica cui siamo tristemente assuefatti. Un evento che non si misura solo con il gigantismo dei numeri, delle masse, dello scenario. L’evento dei “quattro Papi”è in realtà tutto nella sua altissima densità simbolica e nella sua eccezionalità storica. Mai era accaduto di assistere alla concelebrazione di due Papi che proclamano santi alti due Papi. È  un evento unico e un punto irripetibile nella storia. Nessuna altra forza mondana, sia essa politica, economica o mediatica, è capace di tanto, per quanto grandiosa sia la sua potenza. La Chiesa si dimostra la sola capace di produrre “eventi” , cioè l’unicità, e non la serialità. Produrre  ‘”unicità” vuol dire produrre storia. Ed è questo il grande paradosso odierno. Perché la politica non sa più farla, la storia. Perché le parole dei leader mondiali non muovono più le masse, non producono più  cambiamenti sociali né tantomeno quelli epocali. Sono parole che non scaldano i cuori, non gonfiano l’anima di passione, non producono ideali, non disegnano un avvenire.

Invece le parole dei Papi restano potenti. Ma non perché i grandi della Terra accolgano i loro appelli (figuriamoci!). Non è così che si misura la potenza della parola. Questa potenza risiede in un’altra, incommensurabile, qualità: la capacità di suscitare speranza. Ed è proprio questo, la speranza,  il bene prezioso che un mondo, pur disincantato e materialista (ma sostanzialmente disperato), continua a cercare. Milioni di speranze, a Piazza San Pietro in Vaticano,  si fondono in un evento unico. Che non dimenticheremo mai.