La Lega difende gli indipendentisti. Ma nelle intercettazioni si trova il delirio

Sembrano usciti dalla matita di Bonvi (il creatore di Sturmtruppen) più che dal Braveheart di Mel Gibson. Il loro trattore riadattato a “carro armato” sembra adatto, più che a “occupare” piazza San Marco, a partecipare alla sfilata allegorica del Carnevale di Viareggio. Le loro foto pubblicate sui giornali fanno pensare a dei personaggi strapaesani, e non certo a dei  Che Guevara del Nordest. Nonostante ciò, nelle intercettazioni di alcuni degli indipendentisti veneti arrestati dai Ros  è contenuto il delirio, delirio allo stato puro.  Parlano di voler instaurare  «un clima di terrore»   e, per farlo, raccontano di avere a disposizione «un altro carro armato gigantesco».  A esprimersi così è  Tiziano Lanza, di Bovolone (Verona) «sempre impegnato in azione di reclutamento e finanziamento». Lanza descrive anche il piano per l’occupazione di piazza San Marco: «Se riusciamo ad andarci con un mezzo così gigantesco, invece di otto forse saremo in ottocento, ben equipaggiati, con maschere antigas, qualcuno appostato con mitra e tutto e ci sarà anche gente all’estero, come me, che convocherà una conferenza stampa». «E quando l’azione sarà fatta – conclude – sarà coordinata mezza Italia perchè lo faranno anche i piemontesi, lo faranno anche i sardi, ciascuno nel loro sistema, ma sarà sincronizzato con la nostra, perfino la napulitania, vogliono chiamarsi così». Può venire da ridere, possiamo pensare a qualche effetto di sostanze allucinogene, ma, anche se non è certo il caso di gridare all’ “allarme democratico” , non è da prendere sottogamba che a una cinquantina di persone possano frullare certe idee per la testa. Dalle carte risulta  che gli indagati avrebbero avuto in mente anche di compiere attentati dinamitardi ai tralicci dell’alta tensione, come i terroristi altoatesini degli anni Sessanta.

Non si capisce quindi il senso della difesa degli indipendentisti da parte dei vertici della Lega. Dopo la dura dichiarazione di Salvini, che ha parlato di «follia» per gli arresti, anche il governatore del Veneto Zaia ci mette  il carico da undici, parlando di «inchiesta ad orologeria».  Il blitz dei carabinieri sarebbe avvenuto con una tempistica che «fa pensare male, in un momento in cui c’è questa istanza del Veneto sull’indipendentismo e sull’autonomia». Anche due  consiglieri della Lega Nord in Lombardia hanno manifestato la loro solidarietà ai “serenissimi” esponendo un cartello con lascritta: «Siamo indipendentisti, arrestate anche noi». Di solito, dalle iniziative più balzane, un ceto politico responsabile prende le distanze.